Bucaneve

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Bucaneve, Galanthus nivalis

Il bucaneve, Galanthus nivalis, è fra le prime fioriture dell’anno, appena la neve libera il terreno ripropone il loro incanto. Il bucaneve appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae ed è diffuso in tutta Europa, dai Pirenei all’Ucraina, dal piano fino a 1.200 metri d’altezza. Sono 19 le specie appartenenti al genere Galanthus, bulbose originarie dell’Europa e dell’Asia occidentale, che popolano i boschi umidi e i luoghi rocciosi, e tutte fioriscono alla fine dell’inverno o all’inizio primavera.

Descrizione

E’ un piccolo bulbo che forma una rosetta di 4 – 6 foglie. Di altezza variabile compresa fra i 10 ed i 20 cm, larga 20-30 cm. Se si acquistano in vaso scegliere piante non ancora fiorite con tessuti integri, senza macchie, consistenti ed elastici, con i boccioli già formati.

I bulbi sono di forma ovale ricoperti da tre scaglie di colore bruno. Al momento dell’acquisto valutare bene ogni bulbo apprezzandone al tatto la consistenza. Devono presentarsi pieni ed elastici, senza macchie e con tegumenti interi. Bulbi disidratati producono spesso una vegetazione normale, ma nessun fiore.

Le foglie, glauche, appiattite e strette, quasi nastriformi, con punta lanceolata, sono lunghe fino a 25 cm, larghe poco meno di un cm. All’inizio crescono piano, e quando la pianta fiorisce sono lunghe circa la metà dello scapo fiorifero, ma continuano a crescere raggiungendo il massimo sviluppo dopo la scomparsa del fiore. Sono dotate di una guaina membranosa alla base.

I fiori, piccoli, penduli e profumati di miele, sono lunghi 1,5 – 2,5 cm. Sulla punta, ogni tepalo interno ha un disegno verde a forma di “V” rovesciata. I tre tepali esterni sono lunghi, i tre tepali interni corti. Ogni fiore è ermafrodita e presenta tre stami e tre stigmi. L’impollinazione avviene ad opera delle prime api che si avventurano all’esterno degli alveari dopo il gelo invernale.

Sono singoli e portati su uno scapo fiorifero arrotondato.

Al frutto segue una capsula subglobosa di consistenza carnosa attaccata a maturazione dalle formiche che inconsapevolmente provvedono alla diffusione dei semi.

 

In natura fiorisce nei boschi prima della comparsa delle foglie degli alberi.

 

Dividere per avere nuove piante

Per moltiplicare i bucaneve dividere i bulbi dopo la fioritura quando le foglie sono ancora verdi prestando attenzione a non rompere radici e foglie. Rimettere subito nel terreno perché non secchino, sempre alla stessa profondità. Trapiantare i bulbi senza zolla spesso dà esito negativo perché le radici una volta tolte dal terreno attecchiscono con difficoltà.

Per semina i tempi di attesa necessari ad ottenere la prima fioritura sono molto lunghi, circa cinque anni: meglio lasciare che la diffusione per seme avvenga in modo naturale.

 

Coltivazione

Posizione. Ideale, come le altre piccole bulbose, per una rinaturalizzazione di una parte del giardino poco frequentata non soggetta a calpestio. La pianta richiede un’ombra parziale, un luogo luminoso senza la diretta esposizione al sole. In mancanza di luce le foglie perdono colore e consistenza divenendo chiare e flosci. La posizione migliore è al limitare della vegetazione, ai piedi di alberi e cespugli, sempre disposti a gruppi.

Abbinamenti. Gli abbinamenti meglio riusciti sono con ellebori, aconito, crochi e ciclamini a fioritura precoce.

Terreno. Il terreno deve essere simile per quanto possibile a quello di bosco: ricco di humus e ben sciolto.

Impianto. I bulbi s’impiantano in autunno ad una profondità di 5-6 cm, disposti in piccoli gruppi, di circa 8-10 unità, distanti un paio di centimetri uno dall’altro, e lontani 10-15 cm fra loro.

Irrigazione. I bucaneve hanno bisogno di essere irrigati frequentemente, ma con poca acqua. Amano un terreno fresco, ma non intriso d’acqua. Anche durante l’inverno servono irrigazioni di soccorso se mancassero le precipitazioni o fossero insufficienti. Bulbi disidratati producono vegetazione ridotta e nessun fiore.

Concimazioni. Il bucaneve se posto in un buon terreno non necessita di concimazioni.

 

Il bucaneve è facile da coltivare ma soffre di diverse patologie, spesso condizionate da fattori ambientali.

 

I molti nemici del bucaneve

I bucaneve sono sensibili agli attacchi della Botrytis, conosciuta come botrite o muffa grigia, che compare su foglie e peduncoli fiorali. Le piante colpite disseccano la parte aerea e sui bulbi compaiono i corpi fruttiferi nerastri. Non vi è convenienza nel trattare i bucaneve contro la muffa grigia, non è sufficiente eliminare la vegetazione, ma è necessario estirpare l’intera pianta eliminando anche i bulbi per evitare la propagazione.

Foglie contorte, con gonfiori, quasi gialle e di forma irregolare sono indice di un’infezione da nematodi: eliminare il bulbo per evitare il diffondersi della malattia, la pianta difficilmente riuscirà a fiorire quest’anno e non lo farà nel prossimo ciclo vegetativo.

Le rosicature degli apici fogliari e della parte del bulbo che fuoriesce dal  terreno sono da imputare ad attacchi di agrotide: intervenire solo in casi di attacchi gravi.

 

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