Melo

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Malus domestica, un mondo di mele antiche

Il Melo è una pianta da frutto di grandissima importanza. È infatti la più coltivata negli ambienti temperati e sicuramente diffusa in tutti i continenti. Per quantità di prodotto è al terzo posto dopo la banana e l’uva. La sua diffusione nel mondo è partita dall’area centrale ed esattamente dai Boschi del Kazakistan come è stato recentemente provato da un’importante ricerca internazionale.

Malus domestica (nome botanico del melo) deriva infatti come dimostra il suo patrimonio genetico dal melo selvatico Malus sieversii.

E in Kazakistan si può veramente toccare con mano la grande variabilità genetica di questa specie, ammirando boschi con tutti i tipi di mele (rosse – gialle – verdi, di piccole o grandi pezzature, a maturazione estiva, autunnale, invernale).

È da qui che circa 8000-9000 anni fa, le popolazioni nomadi della zona, iniziarono a diffondere i semi nelle aree limitrofe, allargando l’areale di coltivazione sia ad occidente che ad oriente. Notizie storiche Cinesi ne attestano la coltivazione fino dal 5000 a.C. I popoli Mesopotamici possedevano già piccoli meleti.

Successivamente greci e latini, elencano anche numerose varietà al tempo coltivate; si ricordano a tal proposito le varietà Appia e Decio, di Plinio il vecchio, giunti fino a noi.

Per fare un primo salto nel rinascimento, Bartolomeo Bimbi, pittore alla corte medicea, ne raffigura una cinquantina di cultivar popolazione, tutte ben indicate.

Il Settecento è l’epoca della diffusione del melo nel continente americano. Solo Giovannino Semedimela, all’anagrafe John Chapman, soprattutto in Ohio, pianterà migliaia di semi di mela, dando così vita ad altrettante varietà.

Ogni seme da luogo ad una varietà diversa, e dalle nuove piante, nel corso dei secoli vennero selezionate dall’uomo, ovviamente le più interessanti che successivamente furono riprodotte fedelmente tramite innesto.

E così, questa importante Rosacea, dal frutto carnoso e attraente, si è diffusa in più parti del mondo.

 

 

Coltivazione

Considerate le sue origini, è pianta amante dei luoghi freschi e ventilati. Predilige terreni di buona struttura anche in parte argillosi dove dà i frutti migliori.

Parlando di varietà antiche di mele, possiamo senz’altro affermare che esse risultano le più adatte ad essere coltivate in un frutteto amatoriale, in quanto spesso organoletticamente deliziose, rustiche, poiché geneticamente più vicine a quelle selvatiche.

Consigliamo comunque ai coltivatori hobbisti, di preferire tra tutte, le varietà antiche locali, che si sono cioè differenziate nelle zone in cui si andrà ad effettuare la piantagione.

 

A tale scopo elenchiamo di seguito, alcune tipicità regionali:

Piemonte e Valle d’Aosta: Bella di Barge – Buras – Renetta grigia di Torriana – Contessa – Calvilla Bianca – Renetta di Champagne – Runsè – Rosa D’Aosta – Piatlin

Lombardia: Campanino – Rosa Mantovana

Trentino: Belfiore di Ronzone – Rosa di Caldaro

Friuli: Agostani – Zeuka – Tardivi

Veneto: Brut e Bon – Carpendola – Decio – Ruzine

Emilia Romagna: Abbondanza Rossa – Durello – Scodellino – Musona – Verdone

Liguria: Pomella genovese – Carla

Toscana: Francesca – Rossa di Firenze – S. Giovanni – Panaia – Nesta – Rotella Marche: Rosa Marchigiana – Durella – Regina

Umbria: Conventina – Roggia

Lazio: Rosa Romana – Verdone Romano – Cerina

Abruzzo e Molise: Appia – Ghiacciata – Limoncella – dall’Olio

Campania: Annurca – Limoncella – Zitella

Puglia: Rossolillo – Sepiello

Basilicata: Gelona – Limona

Calabria: Agostina – Rosa

 Sicilia: Cannameli – Limoncella – Maiolino

Sardegna: Apione – Loconi – Ferru

 

 

La mela in tavola

La mela è uno dei frutti più graditi in tavola sia consumata fresca che trasformata in marmellate, composte, gelatine…ecc. Viene molta apprezzata per le sue caratteristiche organolettiche ma anche per le sue proprietà nutritive e curative.

È costituita:

  • Per circa l’85% di acqua, elemento fondamentale nell’alimentazione umana per le proprietà dissetanti e depurative
  • Zuccheri per circa il 10%, presenti sotto forma di fruttosio e glucosio (zuccheri semplici) facilmente assimilabili dal nostro organismo
  • Vitamine importanti quali vitamine C (antiscorbutica e antiossidante), B1, B2 e PP
  • Sali minerali quali Calcio, Ferro, Fosforo e Potassio
  • Fibre, tra cui la pectina che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia, rallentando l’assorbimento degli zuccheri, e combatte il colesterolo dannoso LDL, aiutando quello HDL.

Grazie alla presenza di antiossidanti, quali bioflavonoidi, vitamina C e pectina, aiuta a combattere i radicali liberi, pericolosi per l’organismo e per l’invecchiamento cellulare, prevenendo il cancro e le malattie cardiovascolari.

I valori nutraceutici della mela sono legati alla varietà, in particolare le varietà antiche hanno, generalmente, valori superiori a quelle moderne.

 

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