Susina Mirabella

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Regina di Damasco, preferita a tutte le altre soprattutto in Francia e in buone parti del Nord Europa, è coltivata spesso dagli amatori italiani che nei loro frutteti familiari le riservano un punto di primo piano.

La specie

La susina Mirabella fa parte del gruppo delle susine di Damasco. Botanicamente Prunus europea subsp. insititia.

Le Mirabelle caratterizzano uno dei quattro sottogruppi delle susine di Damasco. Esse sono generalmente sferiche, talvolta leggermente ovali, piccole di pezzatura, con peso variabile tra i 15 ed i 25 grammi.

Hanno il peduncolo medio o lungo con cavità peduncolare assentie, apice arrotondato e base caudale arrotondata. La linea di sutura è assente. Il colore della buccia (epidermide) è giallo oro, con sfumature rossastre all’insolazione. Il colore della polpa è giallo dorato a completa maturazione e la sua consistenza è sempre elevata. La polpa è spicca (si stacca bene dal nocciolo) ed è molto succosa e leggermente aromatica.

Il sapore alla fine della maturazione è davvero ottimo e questa è una delle ragioni per cui la varietà è davvero pregiata. Si consuma fresca o farne delle ottime confetture.

Le Damaschine sono le susine più antiche che si conoscono. Coltivate dai popoli Mesopotamici su larga scala, si sono diffuse in tutti i paesi del mediterraneo e si sono spinte anche al nord Europa, ben naturalizzandosi anche nei luoghi molto freddi. Le piante di questo gruppo possiedono generalmente una vigoria contenuta, con rami abbastanza corti ed internodi ravvicinati. La produttività è piuttosto elevata. I fiori sono in genere più piccoli di quelli del prunus domestica e la fioritura è sempre abbastanza tardiva. I frutti hanno spesso pezzatura piccola, di forma sferica, ovale o allungata e svariati colori: giallo, verde, rossastro o blu. La polpa, da asciutta a molto succosa, può essere neutra, semidolce o molto dolce e da aderente a spicca. Quindi grande variabilità nel frutto di questo gruppo, che viene suddiviso in quattro tipologie fondamentali: Damaschine ovali, Damaschine sferiche, Mirabelle, San Giuliane.

 

L’albero

Gli alberi di Mirabella sono generalmente di piccola taglia, la specie infatti ha uno sviluppo come tutte le altre damaschine, abbastanza contenuto. La chioma è piuttosto espansa e tende ad essere abbastanza folta. La foglia ricalca i caratteri del gruppo e la fioritura, molto appariscente, avviene in epoca tardiva. I fiori bianchi e piccoli compaiono sui rami esili in quantità numerosa e difficilmente sono soggetti a gelate. Questo è un altro punto a favore per tale varietà, adatta anche ai climi più freddi.

Ritenuta non a torto la regina delle susine Damaschine, la più conosciuta tra queste, la più coltivata dagli amatori, è apprezzata anche in alcuni mercati.

 

Frutti

I numerosi frutti che in genere vengono prodotti dalle piante di Mirabella vanno a maturazione, a seconda delle varietà, da metà agosto a metà settembre nell’Italia centro settentrionale.

Si distinguono, principalmente per la differente maturazione, la ‘Mirabella Precoce’, la ‘Mirabella di Nancy’,  a media maturazione e la grande ‘Mirabella Tardiva’:

  • ‘Mirabella Precoce’ matura i suoi frutti ai primi di agosto. Il frutto è di forma piccola, rotondeggiante, con colore di fondo della buccia giallo-ambrato, e solitamente sfumatura rosso intenso nella parte esposta al sole. La polpa è dolce, quasi mielosa e spicca.
  • ‘Mirabella di Nancy’ matura nella seconda metà di agosto, molto scalarmente: la maturazione infatti si prolunga anche per più settimane. Il frutto è di forma ovale, pezzatura piccola, leggermente appiattito all’inserzione del peduncolo. Epidermide di colore giallo chiaro tinteggiata di rosso vicino al peduncolo. La polpa è consistente, spicca e di sapore finissimo.
  • ‘Mirabella Tardiva’ è di pezzatura decisamente superiore alle precedenti, pur rimanendo una susina medio-piccola. La maturazione avviene nella prima decade di settembre in Toscana. È dolce, succosa ed abbastanza serbevole.

 

Cure colturali

Le piante di Mirabella non necessitano di solito, nel frutteto amatoriale, di particolari cure. Sono estremamente rustiche e quasi selvatiche tanto da far ritenere la varietà una cultivar popolazione riproducibile anche per seme. Normalmente però, per ottenere piante che entrano in produzione in tempi più brevi, si ricorre alla riproduzione per innesto da effettuarsi su Mirabolano o S.Giuliano.

Per il carattere rustico della specie, non sono necessarie potature di produzione, ma eventualmente solo uno sfoltimento della chioma ogni 2-3 anni.

L’unico trattamento antiparassitario a mio avviso compatibile è la prevenzione da attacchi di afidi in fase giovanile. Prevenzione che può effettuarsi con macerato di ortica mordente (24-36 ore di macerazione in acqua). I frutti generalmente non sono soggetti ad attacchi fungini.

L’albero di Mirabella, proprio per il suo sviluppo contenuto, risulta molto adatto anche per la coltivazione in vaso.

 

VIVAI BELFIORE

Ugo Fiorini

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