Fico nerucciolo e datterino

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Due varietà di fico adatte alla coltivazione in vaso

Il fico, pianta mediterranea tra le più significative, è generalmente un albero di grandi dimensioni. che sviluppa un apparato radicale esteso e forte. Per questo risulta specie non troppo adatta alla coltivazione in contenitore di dimensioni limitate, quale può essere un vaso da collocare eventualmente in terrazzo. Le due varietà nerucciolo e datterino, invece, per le loro limitate dimensioni, si possono ben prestare anche alla coltivazione in vaso (50-60 cm di diametro) e dare ogni anno dei frutti gustosi e abbondanti. Entrambe hanno una crescita totale molto contenuta: 2 metri circa il nerucciolo, 2,5-3 metri il datterino. Nella forma della pianta ricalcano perfettamente la specie, in quanto tendono a crescere in maniera molto cespugliosa, a meno che non vengano già da piccoli educati ad alberetto.

Le foglie, pentalobate per entrambe le varietà, sono anche abbastanza incise e non molto grandi. Sono piccoli altresì i frutti; neri periformi con l’interno rosso vivo per il nerucciolo, marroncini piatti con l’interno rosso tendente al marrone per il dattero (color dattero appunto). Possono considerarsi quindi entrambi dei grandi bonsai naturali.

 

Consigli per la piantagione

Come antichi autori ci ricordano, il fico può vivere normalmente nella regione della vite, si esprime meglio in quella dell’olivo, da il massimo nella zona degli agrumi.

E’ consigliabile quindi, in qualunque frutteto, riservare al fico una delle esposizioni migliori, sia per l’insolazione sia per quanto riguarda il riparo dai venti. In climi mediterranei, la pianta vegeta bene anche con esposizione a Nord, meglio se ad Est o a Ovest, ma esprime il massimo delle proprie potenzialità a Mezzogiorno, dove il sole delle ore più calde migliora la sua produttività  e soprattutto la qualità dei suoi frutti. In ambienti limite, alta collina o luoghi in genere abbastanza freddi, è bene  ubicare il fico al riparo di un muro o di una siepe.

Riguardo al terreno, possiamo garantire con certezza le minime esigenze di questa pianta e la sua grande capacità di adattamento. Il fico vegeta bene sui terreni sabbiosi, così come sul galestro, su quelli parzialmente argillosi, fino a quelli fortemente calcarei e poveri. Potremmo definire come ottimi i terreni ben drenati, mediamente ricchi di humus e con discreto contenuto di calcio. Nei luoghi fortemente aridi, la pianta si avvantaggia molto con irrigazioni di soccorso, soprattutto in giovane età. Non è consigliabile praticare nel fico alcun tipo di potatura, se non piccoli tagli di sfoltimento della chioma.

 

Difesa

L’unico parassita che può dar fastidio in terrazzo è la cocciniglia del fico. Per evitare il proseguire dell’attacco si consiglia di trattare le piante con una soluzione a base di silicato di sodio da irrorare sulla chioma e sul tronco a più riprese (2-3 volte).

 

In vaso

Per una sicura riuscita della coltivazione, riempire il contenitore con un substrato formato da: 1/3 di terriccio universale, 1/3 di terra fine, 1/3 di argilla espansa o pomice. Mescolare bene il composto dopo aver aggiunto 1 hg di cornunghia macinata fine (si trova in tutte le agrarie), e 1kg di letame maturo ben compostato per ogni 30 l di terricciato. Piantare il fico in questo composto e annaffiare con regolarità a seconda del clima e dell’esposizione.

 

Notizie botaniche sul Fico

La specie Ficus carica, appartiene al genere Ficus, della famiglia delle Urticacee, tribù Moreae (la stessa del gelso). Due i tipi principali della specie: Ficus carica sativa o fico domestico, a cui appartengono le nostre due varietà: Ficus carica caprificus, o fico selvatico, con frutti non eduli, usato a volte in coltivazione come pianta impollinatrice e apprezzata spesso per il suo valore ornamentale avendo rami molto contorti e decorativi, eccezionalmente anche prostrati.

 

Per descrivere nel modo migliore la crescita e la fruttificazione del fico, ritengo utile citarvi un passo della Gerusalemme Liberata in cui il Tasso descrive la pianta in maniera più che perfetta:

Co fiori eterni, eterno il frutto dura

E mentre spunta l’un l’altro matura

Nel tronco istesso e tra l’istessa foglia

sovra il nascente fico invecchia il fico

 

E’ vero infatti che la fruttificazione di questa specie è continua e scalare e le piante adulte tendono tutti gli anni a sviluppare alla base nuovi virgulti, che con il tempo possono anche sostituire e rinnovare il vecchio tronco.

I frutti possono nascere sui rami dell’anno precedente (fioroni), oppure sui rami dell’anno stesso (forniti). Le varietà possono quindi produrre una o più fruttificazioni e per questo si potranno definire unifere o bifere. Le due varietà in esame sono entrambe unifere e producono solo forniti. Ottimi e apprezzabili in entrambi i casi.

 

VIVAI BELFIORE

Ugo Fiorini

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