Frutti antichi

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MELA ZUCCHETTA DI PARMA

E’ una antica varietà tipica della zona di Parma e Reggio Emilia, riscoperta e recuperata dal fondatore dell’azienda, Mario Maioli. Il frutto è di medie dimensioni, con buccia di colore verde-rosso, polpa soda, croccante e acidula. Matura a settembre e si conserva a lungo durante l’inverno. E’ una varietà resistente alle malattie, dall’ottimo sapore e adatta al consumo fresco.

CILIEGIA MARASCA DEL PIEMONTE

Varietà antica di ottima qualità. Il frutto è medio-grosso e la polpa è dolce; adatto sia per il consumo fresco che per la produzione di confetture. Matura nella prima decade di giugno ed è resistente alle malattie. Varietà molto apprezzata per il suo ottimo sapore.

PERA AMMAZZA CAVALLO

E’ un’antica varietà tipica dell’Emilia Romagna. Il frutto è di medie dimensioni, con buccia verde rugginosa e polpa dolce-acidula. Matura nella prima decade di ottobre e si conserva piuttosto a lungo durante l’inverno. E’ una pera ottima per il consumo fresco.

UVA SULTANINA ROSA

Meno nota della varietà Sultanina bianca, la Sultanina rosa è anch’essa un antico vitigno. Si tratta di una varietà apirena (senza semi) e resistente alle malattie. L’acino è di dimensioni medie e forma ellittica, la polpa è croccante e la buccia ha un caratteristico colore rosato. Matura intorno alla metà di settembre ed è ottima consumata fresca o per marmellate.

PESCA BUCO INCAVATO

Antica varietà tardiva (matura nella prima metà di settembre) di pesca a pasta bianca. E’ un po’ sensibile alla bolla, ma più resistente rispetto alle varietà moderne. La polpa soda e zuccherina e la facilità con cui questa si stacca dal nocciolo ne fanno un frutto ottimo.

 

PRUGNA MESCHINA NERA

Si tratta forse di una delle varietà antiche più conosciute, nota anche con il nome di Zucchella. E’ una varietà molto rustica, che ben si adatta a ogni terreno e molto resistente alle malattie. Il frutto è medio-piccolo, con buccia viola e polpa molto saporita; matura a fine luglio ed è ottimo sia essiccato che per confetture.

MELA LIMONE DI CASINA

Varietà che abbiamo recuperato un paio di anni fa nella zona di Casina, nel reggiano. Simile alla più comune Limoncella, ma con un frutto molto grosso. Croccante e acidula, questa mela è ottima cotta o per la preparazione di dolci. E’ molto resistente alle malattie, matura ad ottobre e si conserva a lungo.

UVA SPERGOLA ALATA

E’ un antico vitigno recuperato nella zona dei colli matildici. Il nome deriva da un piccolo grappolo che sempre si accompagna, come una piccola ala, al grappolo principale. Dai grappoli mediamente densi, con acini medio-piccoli, buccia pruinosa color verde-giallo, si ottiene un ottimo vino nelle versioni frizzante e fermo.

CILIEGIA “VISCIOLA” Può essere considerata la “cugina” della più nota ciliegia, rispetto alla quale è un po’ meno dolce. La polpa scura e molto succosa ne fa un frutto ottimo consumato fresco o da utilizzare per la preparazione di confetture. Matura tra fine giugno e metà luglio ed è resistente alle malattie.

DURONE ‘GIALLO’ Colore insolito per questo durone dal sapore ottimo. Matura a fine giugno e si consuma fresco. Varietà molto resistente alle malattie.

MELA ‘COMMERCIO’ E’ una delle varietà più tardive: matura, infatti, a novembre-dicembre. Produce un frutto leggermente appiattito e di medie dimensioni, con buccia giallo-rossa e polpa soda, saporita e un po’ acidula. I frutti sono ottimi cotti, ma si conservano fino alla primavera per gli utilizzi più svariati.

BIRICOCCOLO Frutto ottimo ma poco conosciuto, nasce da un incrocio naturale tra susino e albicocco e matura intorno alla metà di luglio. La buccia vellutata richiama l’albicocca, mentre la polpa dolce-acidula ricorda quella della susina. E’ una pianta molto robusta e resistente al freddo e alle malattie.

ALBICOCCA ‘LUISET’ Antica varietà dal frutto piuttosto grosso e tondeggiante. La polpa dolce, saporita e aromatica caratterizza questo frutto davvero gustoso. Matura nella prima metà di luglio ed è piuttosto resistente alle malattie.

MELA ‘RANCESCA’ Frutto medio-piccolo, con buccia verde-giallo, rossastra a maturazione. Polpa dolce, aromatica, un po’ acidula. Varietà antica, resistente alle malattie. Matura a metà settembre, è ottimo consumato fresco e si conserva a lungo.

MELA ‘SAN GIOVANNI’ Varietà precoce (matura a metà luglio) dal frutto grosso, con polpa farinosa e succosa, poco zuccherina. E’ resistente alle malattie e ottimo consumato fresco.

PERA ‘VOLPINA’ Antica varietà molto resistente alle malattie. Il frutto – piccolo, con buccia rugginosa e polpa granulosa, dolce e aromatica – è ottimo cotto. Matura intorno alla metà di ottobre e si conserva a lungo durante l’inverno.

ALBICOCCA ‘IVONNE LIVERANI’ Frutto di pezzatura media, buccia giallo-arancione e polpa saporita. Matura a metà giugno, è piuttosto resistente alle malattie e si consuma fresco.

UVA ‘BACO’’ Varietà ecologica (non richiede trattamenti fitosanitari) che matura a fine agosto. L’acino, molto piccolo ha buccia nera e polpa scura il cui sapore ricorda quello del ribes. Si tratta di un ottima uva da tavola, ma viene utilizzata anche per scopi ornamentali.

PRUGNA ‘GROSSA DI FELISIO’ Antica varietà a frutto grosso, con buccia violacea. La polpa è spicca (si stacca dal nocciolo), dolce e succosa. Matura a metà agosto, ha una buona resistenza alle malattie e si consuma fresca o essiccata.

PLATIPESCA ‘HUFO’ Antica varietà di pesca che si caratterizza per la forma “schiacciata” (nelle diverse zone d’Italia è detta anche pesca piatta o tabacchiera). Il frutto è medio piccolo, con polpa rossastra, spessa e vellutata. La polpa è bianca, profumata e dolcissima, ottima consumata fresca a maturazione. Altre varietà, a pasta bianca e a pasta gialla, fanno parte della famiglia delle pesche piatte.

PERA ‘GENTILE’ Frutto di medie dimensioni, buccia verde e polpa dolce, profumata, aromatica. Varietà resistente alle malattie, matura nella prima decade di agosto ed è ottima consumata fresca.

CILIEGIA ‘CUORICINA’ Antica varietà resistente alle malattie e che matura a metà giugno. Prende il nome dalla tipica forma del frutto, appunto “a cuore”.

ALBICOCCA ‘SAN FRANCESCO’ Varietà precoce (matura a metà giugno) e con buona resistenza alle malattie. Albicocca medio-piccola, con buccia verde-arancio (tendente al rosso a maturazione) e polpa soda e gradevole, ottima fresca o sciroppata.

Suggerimenti per la coltivazione dei frutti antichi

 

Gennaio/Febbraio

I mesi di gennaio e febbraio sono ancora favorevoli per la posa a dimora delle piante, evitando soltanto i periodi di gelate o in cui il terreno è molto bagnato.

Si procede poi a una concimazione organica: smuovere leggermente il terreno avendo cura di non danneggiare l’apparato radicale; in questo modo si eliminano le infestanti senza l’utilizzo di prodotti chimici e si consente al concime di penetrare meglio nel terreno.

Prima della fioritura, a gemme dormienti, si esegue un trattamento preventivo (contro bolla del pesco, marciumi, mal bianco, ecc.) con poltiglia bordolese, un composto a base di rame e zolfo permesso anche in agricoltura biologica.

Al rigonfiamento delle gemme si procederà poi a un trattamento preventivo con olio bianco, contro la cocciniglia.

Inizia in questi mesi il periodo utile per la potatura.

Per chi vuole riprodurre una pianta, gennaio è il periodo ottimale per raccogliere le marze con cui poi a febbraio si eseguirà l’innesto. Riporre gli innesti in un sacco nero di plastica, chiuderlo e interrarlo a nord, avendo cura di ricoprirlo con sabbia.

Marzo

Per le piante a radice nuda, è bene terminare la posa a dimora entro il mese di marzo, mentre per quelle in contenitore sarà ancora utile anche il mese di aprile. Ricordiamo l’importanza della prima innaffiatura e di formare la conca (tornello) intorno alla pianta e riempierla d’acqua.

Per le piante già a dimora da qualche anno, occorre avere cura di togliere le foglie secche a terra, potenziale fonte di parassiti, e zappettare superficialmente eliminando le erbe infestanti.

All’ingrossamento delle gemme e prima della schiusura delle stesse, è importante eseguire un trattamento a base di olio bianco.

Per chi vuole riprodurre una varietà, è tempo di terminare gli innesti.

Restiamo in attesa di una abbondante fioritura per un copioso raccolto!

Aprile

Le piante sono già in vegetazione, pertanto a chi vuole mettere a dimora piante in questo periodo consigliamo di utilizzare piante in contenitore e non a radice nuda.

Anche se il terreno fosse umido, ricordiamo che è importante la prima innaffiatura.

Evitiamo di trattare le piante durante la fioritura per rispettare l’ambiente e non danneggiare gli insetti utili. Sulle drupacee è invece importante eseguire, prima della fioritura, un trattamento con olio bianco e rame, particolarmente efficace contro la monilia. Dopo la fioritura (alla caduta dei fiori), si consiglia un trattamento con aficida miscelato a fungicidi, utile contro oidio, monilia e ticchiolatura. Sulle drupacee è importante essere tempestivi cioè fare il trattamento prima che si manifestino i sintomi di eventuali malattie.

Aprile è il mese di massima vegetazione, perciò, nei terreni più poveri, consigliamo una concimazione con complesso minerale ad alto contenuto di potassio per aiutare lo sviluppo delle piante.

Maggio

Fare attenzione alla peronospora, che potrebbe attaccare le viti. Anche le antiche varietà, ad eccezione delle “uve ecologiche” possono essere colpite, seppur in misura minore, da questa malattia. Le uve ecologiche sono varietà che non richiedono trattamenti e producono un’uva ottima da tavola, ma anche da vino; la nostra collezione ne conta oltre 20 varietà antiche.

Per le piante da frutto antiche, soprattutto in caso di piogge prolungate, fare attenzione a un eventuale arricciamento delle foglie, sintomo della presenza di afidi; in questo caso intervenire prontamente con un banale aficida miscelato a un fungicida.

Alcune varietà di mele e pere sono più soggette di altre alla ticchiolatura; su queste consigliamo un trattamento con prodotto rameico a basso dosaggio, da eseguire a maggio, quando ancora non sono presenti i frutti che così non vengono intaccati.

Estate

E’ tempo di innesti! Nel mese di agosto si esegue l’innesto detto “a gemma dormiente”, piuttosto facile da realizzare e pertanto consigliato anche agli hobbisti. Occorre utilizzare portainnesti giovani (piante di 2-3 anni) e in piena vegetazione, pertanto è importante innaffiare le piante nei giorni precedenti. Si preleva poi una marza dalla madre-pianta di cui si vuole riprodurre la varietà e si tagliano le foglie, lasciando circa 0,5 cm di vegetazione. Si asporta quindi una gemma con un coltellino, avendo cura di prelevare anche uno spessore minimo di legno. Sul tronco del portainnesto si incide una “T” delle dimensioni della gemma prelevata e si inserisce la gemma stessa. Si lega il tutto con un apposito elastico o della rafia e infine si disinfetta con prodotto rameico. Oltre alla semplicità, questa tipologia di innesto presenta un altro vantaggio: il portainnesto non viene capitozzato, pertanto, qualora l’innesto non andasse a buon fine, il portainnesto non risulterà comunque danneggiato.

Tra giugno e agosto il frutteto è una vera esplosione di colori: le famose visciole (le ultime ciliegie che giungono a maturazione), albicocche, pesche e prugne… e poi le primizie di mele e pere, varietà precoci che non si conservano a lungo, ma che, colte a piena maturazione, sono gustosissime!

Enzo Maioli

AZIENDA AGRICOLA MAIOLI ENZO

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