Concimazione

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Scelta del fertilizzante

Ora si tratta di scegliere il fertilizzante, la quantità, i tempi e le modalità di distribuzione. Ogni tappeto erboso va nutrito diversamente, perché costituisce un’individualità con sue esigenze di base e, perché no, anche suoi vizi. Dunque le esigenze nutrizionali di un prato dipendono dalle erbe che lo compongono e generalizzando si può dire che ogni specie abbia il suo “fabbisogno nutrizionale”.

Esigenze in azoto, fosforo e potassio delle varie specie 

Alcuni tappeti erbosi necessitano più di altri di azoto, questo sia a causa della tendenza a produrre tessuti che invecchiano precocemente (come Poa annua), sia a causa della necessità di incorporare acqua di riserva, come le gramigne e i paspali.

SPECIE

AZOTO (N)

grammi/100/mq/anno

FOSFORO (P)

grammi/100/mq/anno

POTAZZIO (K)

grammi/100 mq/anno

Lolium perenne

2500

700

1000

Poa pratensis

2500

700

1000

Poa annua

3000

800

2000

Festuca arundinacea

1500

500

1000

Festuche a foglie fini

1500

500

1000

Agrostis palustris

3000

500

1500

Cynodon dactylon

4000

500

1000

Prodotti in commercio

I vari prodotti si differenziano per la forme di azoto presente, che può essere: azoto a cessione rapida, azoto a cessione lenta e azoto a cessione controllata.

Nella prima forma rientrano l’urea, il solfato ammonico ed i nitrati che liberano velocemente l’azoto. Nella seconda, le cosiddette uree condensate e tutte le forme di azoto organico, mentre nella terza forma, l’azoto rivestito con pellicole di varia natura e l’azoto fissato su zeolite (la zeolite è un silicato in grado di scambiare selettivamente l’azoto e il fosforo con il terreno e quindi con le radici). In questi ultimi casi la liberazione dell’azoto avviene lentamente.

Quale forma di azoto?

La scelta del prodotto deve essere fatta in funzione dell’utilizzo. Ad esempio: un tappeto erboso in fase di stress per un attacco fungino necessita di un pronto recupero e quindi sarebbe assurdo apportare dell’azoto a lenta cessione od a cessione controllata, poiché indurrebbe un recupero lento, meglio invece un fertilizzante contenente azoto a rilascio rapido, come un nitrato o un solfato o un’urea, magari supportato da una dose di azoto a lenta cessione, come base nutrizionale.

Al contrario, di fronte ad un prato vigoroso, che implica tagli ripetuti e una manutenzione continua, è consigliabile un prodotto a lenta cessione, o a cessione controllata, così da regolare efficacemente lo sviluppo dell’erba senza per altro far mancare il nutrimento.

Prima concimazione

A distanza di circa quindici giorni dall’emersione delle plantule e di circa ventuno dall’eventuale trapianto, si apporta del fertilizzante ad alto titolo azotato. Ad esempio utilizzando azoto fosforo e potassio (N-P-K) in proporzione di 10-0-7, in quantità di 3 kg /100 mq.

Macro e microelementi

La concimazione, o fertilizzazione, per essere effettuata correttamente, deve tener conto di molteplici fattori legati alle esigenze delle specie che costituiscono il prato.

NPK

Le essenze da tappeto erboso, come tutti i vegetali, si avvalgono principalmente degli apporti dei cosiddetti macroelementi: azoto, fosforo e potassio (N, P, K). Sono gli elementi che servono in quantità, media e/o elevata, per la produzione di tessuti, le funzioni fisiologiche principali (fotosintesi e respirazione), la difesa (indurimento dei tessuti) da malattie e da attacchi parassitari (insetti in particolare).

Fe e Mg

Le graminacee da tappeto erboso richiedono anche quantità inferiori, ma necessarie, di altri elementi come il ferro e il magnesio (Fe e Mg) e, in quantità infinitesimali, di microelelmenti, come zolfo, manganese, boro, molibdeno.

Devo comunque precisare che, in tanti anni di lavoro, mi è capitato raramente di imbattermi in carenze di microelementi, infatti il tappeto erboso, rispetto ad altre colture, è meno sensibile alle variazioni minime di questi microelementi, mentre al contrario reagisce bene all’apporto di azoto, fosforo e potassio. In conclusione la fertilizzazione del tappeto erboso ruota attorno ad azoto, fosforo e potassio, oltre a ferro e a magnesio.

Piano di fertilizzazione per prati di microterme e macroterme

MESE

MICROTERME

MACROTERME

Gennaio

Stasi vegetativa

Stasi vegetativa

Febbraio

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 4-8-12 con azoto a cessione rapida, dose 5Kg/100 mq.

Stasi vegetativa

Marzo

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq. ogni 15 giorni

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq. ogni 15 giorni

Aprile

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq./mese

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione rapida, dose 3Kg/100 mq./mese

Maggio

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Giugno

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Luglio

Fertilizzazione fogliare ogni 15 gg. con concime azoto, fosfo, potassico titolo 16-0-0 + 6 Fe (ferro), dose 200 cc/100 mq.

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Agosto

Fertilizzazione fogliare ogni 15 gg. con concime azoto, fosfo, potassico titolo 16-0-0 + 6 Fe (ferro), dose 200 cc/100 mq.

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Settembre

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-5-8 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Ottobre

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 10-0-7 con azoto a cessione mista (rapida + controllata), dose 3Kg/100 mq./mese

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 4-8-12 con azoto a cessione rapida, dose 5Kg/100 mq.

Novembre

Azoto, fosforo e potassio con concime a titolo 4-8-12 con azoto a cessione rapida, dose 5Kg/100 mq.

Stasi vegetativa

Dicembre

Stasi vegetativa

Stasi vegetativa

Tempi

Anche riguardo alla tempistica per la fertilizzazione delle varie essenze, è da sottolineare la differenza tra micro e macroterme: le microterme devono essere fertilizzate in primavera ed autunno, le macroterme richiedono i maggiori apporti nutrizionali in estate.

Tecnica di distribuzione

Esistono in pratica due modi per fertilizzare: la fertilizzazione granulare e quella liquida.

Fertilizzazione granulare

La fertilizzazione granulare è basilare per l’apporto quantitativo di sostanze nutritive, nonché per la loro disponibilità a livello radicale. Occorre fornire un prodotto con granuli piccoli e regolari, l’uniformità di distribuzione è garanzia di una maggiore copertura e risultato migliore, senza l’effetto “a macchia di leopardo”.

Questo si ottiene mediante un carrello “spandi concime”, distribuendo il prodotto in un unico passaggio, ed evitare di calpestarlo del secondo passaggio che farebbe aderire il granulo di fertilizzante alla foglia, provocando ustioni.

Subito dopo la distribuzione del fertilizzante, si applica un breve ciclo irriguo (2-3 mm di acqua) allo scopo di disgregare il granulo di fertilizzante e dilavare dall’erba eventuale residuo polverulento.

Fertilizzazione liquida

La “fertilizzazione liquida” è quella con prodotti in forma liquidi o con prodotti solidi solubili sciolti o stemperati in acqua. La differenza sostanziale con il fertilizzante granulare è nella quantità apportata, che nel caso del fertilizzante liquido è circa 1/10 di quella granulare. Ne consegue che la fertilizzazione liquida implica una frequenza di intervento maggiore.

Solitamente si impiegano da 5 a 10 litri di acqua/100 mq nei quali si sciolgono o si stemperano 300 cc (pari a 0,3 litri) di fertilizzante tipo N-P-K + Fe, in proporzione: 16-0-0 + 6.

Trattandosi di prodotti ad assorbimento fogliare, è necessario evitare qualsiasi forma di bagnatura entro le due ore successive al trattamento.

La fertilizzazione liquida si effettua praticamente con una pompa a spalla nelle piccole superfici o con un atomizzatore dotato di barra da diserbo nelle superfici medie e ampie.

Quale tecnica di fertilizzazione privilegiare?

Personalmente prediligo una tecnica integrata con fertilizzazioni granulari di base e fertilizzazioni fogliari (cioè liquide) a complemento, tecnica che consente la nutrizione completa del tappeto erboso con assorbimento distribuito in tutti i tessuti.

(Disegni di Daniela Baldoni)

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