Piante d’appartamento: Platycerium

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Una felce che ben si adatta alla vita in appartamento è il Platycerium. Questo genere, appartenente alla famiglia delle Polypodiaceae, comprende circa 18 specie di felci epifite sempreverdi diffuse nelle foreste temperate dell’Australia e in alcune zone dell’Africa meridionale, dove si sviluppano sui tronchi dei grandi alberi.

È caratterizzata da due diversi tipi di fronde: quelle basali, piatte e a forma di scudo, sono sterili; quelle superficiali, erette o ripiegate, più carnose, di colore verde scuro e lunghe fino a 70 cm, sono fertili e hanno la forma di corna di alce (da cui il nome “felce a corna d’alce”).

Esigenze – Queste piante richiedono una posizione molto luminosa, ma riparata dai raggi solari diretti, e una temperatura compresa tra i 13 e i 24°C; necessitano di una elevata umidità ambientale e di un’ubicazione in locale ben ventilato. Per questo motivo, e per il fatto che non amano essere sfiorate, la loro collocazione ideale è in un paniere appeso.

Irrigazione – Rispetto alla maggior parte delle felci il Platycerium non necessita di molta acqua ed è in grado di sopportare lunghi periodi di siccità: somministriamone una quantità sufficiente a inumidire il terreno, lasciando che si asciughi tra un’annaffiatura e la successiva. È consigliabile bagnare con regolarità dalla primavera all’autunno, mentre in inverno possiamo ridurre il quantitativo irrigando moderatamente ogni due settimane.

Concimazione – Concimiamo queste piante due o tre volte fra marzo e ottobre con un prodotto liquido per piante verdi da diluire nell’acqua dell’annaffiatura.

Rinvasi – Pratichiamo il rinvaso solo se il contenitore appare troppo piccolo rispetto alla massa fogliare e unicamente nella stagione primaverile.

(Disegni di Daniela Baldoni)

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