Piante d’appartamento: Kalanchoe

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Il genere Kalanchoe appartiene alla famiglia delle Crassulaceae e comprende circa 200 specie provenienti prevalentemente dal Madagascar, alcune delle quali sono apprezzate per il fogliame ed altre per l’infiorescenza.

Le Kalanchoe hanno foglie carnose e quindi sopportano ambienti secchi e brevi periodi di siccità. Devono essere poste in ambienti molto luminosi e, se possibile, davanti ad una finestra soleggiata. Solitamente vivono bene a temperatura ambiente, ma soprattutto quelle coltivate per il fogliame avrebbero bisogno di un periodo di riposo invernale in ambiente fresco (a circa 10-13°C).

Irrigazione

Durante il periodo vegetativo è bene bagnare moderatamente queste essenze per evitare marciumi radicali, facendo sì che tra un’annaffiatura e l’altra il terriccio nella parte superiore del vaso si asciughi. Nel periodo di riposo è sufficiente intervenire saltuariamente in modo da impedire che la miscela si disidrati completamente.

Concimazioni e rinvasi

In primavera ed in estate è bene concimare tutte le Kalanchoe circa ogni tre settimane con un fertilizzante liquido. Dopo alcuni anni è opportuno rinvasare queste piante in contenitori di una misura superiore, utilizzando un terriccio universale con l’aggiunta di sabbia o perlite.

Moltiplicazioni

Tutte le specie appartenenti a questo genere si possono moltiplicare facilmente in primavera con talee apicali, che devono essere poste a radicare in una miscela di sabbia e torba. Le talee vanno mantenute al caldo ed alla luce viva, bagnandole quando il terriccio comincia ad asciugarsi in superficie. Quando si saranno formate le radici è possibile spostarle in un vaso con terriccio e sabbia e trattarle come piante adulte.

Le specie più apprezzate per il fogliame sono:

  • Kalanchoe beharensis, che ha foglie grandi, triangolari, tomentose e con margini ondulati
  • K. daigremontiana, che porta su un unico fusto foglie carnose, lucide, lanceolate, con molte gemme avventizie sui margini e macchie violacee sulla pagina inferiore
  • K. marmorata, che presenta foglie lucide, ovate, carnose, di colore grigio-blu, con macchie marroni e margini irregolari
  • K. tomentosa, pianta con foglie ovate e ricoperte di una fitta peluria argentata.
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Le specie di Kalanchoe coltivate per la fioritura sono:

  • numerose varietà migliorate di K. blossfeldiana, che presentano foglie spesse, carnose, ovate e di colore verde scuro e numerosi piccoli fiori riuniti in fitte infiorescenze di colore giallo, arancione, rosso e lilla
  • K. tubiflora, che ha foglie cilindriche, di colore verde chiaro e con alcune gemme avventizie all’apice e fiori campanulati di colore arancione
  • K. manginii, pianta con portamento arbustivo, foglie lanceolate, e fiori rossi penduli isolati o riuniti in gruppetti.

(Disegni di Daniela Baldoni)

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