ITALIA – TRENTINO ALTO ADIGE Alpe di Siusi

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Il giardino delle Dolomiti

Tutta l’area delle Dolomiti, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, offre meraviglie naturalistiche e botaniche eccezionali, ma la zona dell’Alpe di Siusi è particolarmente generosa di emozioni. Qui, sull’altipiano sopra i 1850 m, le vette dello Sciliar, del Sassolungo e del Sassopiatto sembrano sorvegliare benevole i pascoli dove ancora oggi, come nel Medioevo, mucche e cavalli Haflinger pascolano tranquilli, cibandosi di un’erba assolutamente unica per qualità e biodiversità. Caratteristiche dovute all’azione combinata della natura e dell’uomo, che dal ‘400 cura e falcia questi pascoli con un regime che favorisce la presenza di fiori e di erbe dalle proprietà salutari, utilizzate anche per i meravigliosi “bagni di fieno” praticati negli hotel e spa dell’Alpe.

 

Un’oasi di natura

L’antropizzazione dei territori dell’Alpe è molto antica, ma negli anni ‘70 del Novecento il boom del turismo invernale ha portato grandi trasformazioni anche quassù. Sono stati costruiti alberghi e impianti di risalita, e il traffico automobilistico ha invaso la tranquillità dei pascoli. La svolta è avvenuta intorno al 2007, con la chiusura al traffico dell’Alpe. Dalle oltre 2500 auto al giorno del 1987, si è passati a 100-150 auto nei periodi di punta: il solo traffico consentito è quello dei turisti che alloggiano all’Alpe, nel solo giorno di arrivo o di partenza; una confortevole cabinovia collega Siusi allo Sciliar all’Alpe, evitando l’assalto quotidiano di auto tanto in inverno come in estate. Oggi l’Alpe, ritornata a una ragionevole pace, consente di passeggiare e praticare sport (bici, arrampicata…) e, dalla primavera all’estate, di ammirare le eccezionali fioriture che si succedono nei pascoli, nei boschi e fra le rocce in quota.

 

Fienagione senza concimazioni

Le particolari condizioni di altitudine, di esposizione soleggiata e di terreni fertili consente ai contadini di ottenere un fieno di eccezionale qualità, particolarmente ricco di fiori, senza concimazioni; un risultato ottenibile solo attraverso una gestione attenta e tagli non troppo frequenti. Da alcuni anni la Provincia di Bolzano favorisce l’agricoltura sostenibile in questa delicatissima area, sostenendo i contadini che scelgono di tornare ai vecchi sistemi di taglio del fieno: meno tagli, quindi meno fieno, ma di una qualità altissima. E praterie in fiore splendide, in cui la grandissima biodiversità favorisce la tutela della fauna e delle farfalle. Il regime di taglio si associa all’impiego di macchine a basso impatto ambientale se non addirittura al taglio manuale, con una tecnica antichissima. La quantità di fiori per metro quadrato è molto elevata, con presenza di numerosissime specie intensamente profumate.

Per questo i bagni di fieno praticati nel comprensorio dell’Alpe di Siusi agiscono oggi come 5 secoli fa, quando già erano consigliati a chi soffriva di mal di schiena e problemi alla pelle.

 

Alla scoperta della flora

Per ammirare questo capolavoro assoluto della natura in questo grande santuario della biodiversità, prevedere un’escursione tra metà giugno e metà luglio. Tra i moltissimi fiori presenti all’Alpe (gigli, rose, clematidi, stelle alpine, viole e tanto altro) ce ne sono molti sottoposti a protezione perché in pericolo di estinzione. La raccolta non è consentita. Dalle praterie alpine d’alta quota alle pendici dei monti, ricoperte di boschi, e alle rocce dove si possono trovare le fioriture “estreme” che si adattano a condizioni molto difficili e a temperature invernali molto basse, lo scenario cambia straordinariamente aspetto a ogni stagione. Abete rosso, larice e pino cembro lasciano il passo, salendo in quota, ai pini mughi e ad arbusti quali i rododendri, che formano distese di fiori rosa in giugno-luglio.

 

Per saperne di più

www.alpedisiusi.info  è il sito del consorzio turistico Alpe di Siusi / Seiser Alm, che comprende l’area in quota dell’Alpe e le località di Fié, Siusi, Castelrotto e Tires.

Una fitta rete di mezzi di trasporto pubblici e un servizio di shuttlebus collega i paesi; l’Alpe di Siusi è raggiungibile con la cabinovia o il servizio di bus navetta. La strada d’accesso è chiusa al traffico privato, consentito solo ai turisti residenti in quota e con alcune limitazioni di orario.

Tutti i sentieri in quota sono ben segnalati e alcuni sono molto facili, alla portata di tutti, anche anziani e bambini in passeggino; altri sono invece consiglibili ad escursionisti esperti e adeguatamente attrezzati.

Una guida ai fiori alpini sarà utile per individuare le diverse specie.

Presso l’Associazione turistica è possibile avere la mappa dei sentieri e avere informazioni circa le escursioni con guida.

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