ITALIA – TRENTINO ALTO ADIGE Orti e fiori in Alta Badia

di

  • Condividi

In questa valle, nel cuore delle Dolomiti, ci sono orti meravigliosi, frutto di una tradizione secolare, immersi fra praterie fiorite e vette tra le più belle del mondo, oggi Patrimonio Unesco

Alta Badia, un luogo davvero speciale. Qui, tra le vette dolomitiche e le pareti più celebri, amate da alpinisti di tutto il mondo, la secolare cultura ladina e gli usi e costumi tradizionali dell’Alto Adige si sposano con una mentalità divenuta cosmopolita grazie al turismo invernale ed estivo: il particolare fascino dell’Alta Badia si fonde nell’armonia dei contrasti e nel piacere di vedere una nicchia culturale protetta con passione dagli abitanti di questa valle, che parlano ladino in famiglia e che indossano con giusto orgoglio i loro splendidi abiti tipici.

Il territorio dell’Alta Badia è a dir poco meraviglioso. Le 5 località principali (Corvara, Colfosco, La Villa, San Cassiano, Badia, La Val ) e le piccole frazioni o nuclei abitati anche in alta quota sono abbracciate dal massiccio del Sella, dal Parco Naturale Puez-Odle, dal poderoso Sassongher e dalle vette del Santa Croce, santuario alpinistico dove Reinhold Messner aprì con il fratello una celeberrima via in parete. E in ognuna di queste località così come nei masi isolati, circondati da pascoli fioriti e da boschi di pino mugo, intorno alle belle case dell’Alta Badia, che rispettano le architetture tradizionali, non mancano mai gli orti. Sono il retaggio di una cultura di attenzione alle risorse locali e oggi sono valorizzati dalle iniziative che pongono in primo piano l’alta cucina locale, basata su ottime verdure e buone erbe oltre che su carni e formaggi di gran pregio.

 

Un paradiso botanico a portata di mano

Naturalmente non sono solamente gli orti a essere protagonisti dell’estate in Alta Badia. Da maggio a ottobre, le praterie alpine si popolano di gioielli botanici accuratamente protetti e tutelati: stelle alpine, genziane di vario tipo, gigli selvatici, papaveri alpini, orchidee selvatiche, aconito, pulsatilla, soldanella, sassifraga, potentilla, arnica… Un elenco che potrebbe diventare lungo e al quale aggiungere le specie arbustive, come il rododendro alpino, e arboree: nei boschi gli abeti e i larici proteggono un sottobosco ricco e delicato. E quando i larici colorano il paesaggio sotto le Dolomiti con tonalità che dal giallo oro passano all’arancione e marrone, è il segnale che la prima neve è in arrivo in quota; l’autunno è arrivato in Alta Badia, con il colchico, simile al croco, che popola i prati prima del riposo invernale. Settembre e ottobre sono mesi molto belli: le giornate sono spesso soleggiate e fresche, il che riduce il rischio dei temporali estivi favoriti dal caldo che sale dalle valli. Mesi in cui le fioriture rimangono ancora molto belle, con il brillante colore viola dei settembrini, visitati alle api, e con i tipici balconi in legno stracarichi di fiori. In questi anni, i gerani hanno spesso lasciato il posto alle surfinie, che verso fine stagione scendono a cascata, generosissime: solo le prime notti fredde metteranno fine a tanta bellezza, in attesa che la neve ricopra i paesi e i rifugi, imbiancando le piste di questo paradiso degli sciatori e trasformando il bosco in un luogo magico in cui scoprire le impronte di lepri e caprioli nel manto bianco.

 

Orti: non solo utili ma anche belli

La produzione di ortaggi è breve in Alta Badia: fino a maggio e da ottobre in poi, la neve e le temperature glaciali impongono il riposo all’orticoltore. Ma da giugno a settembre è un tripudio di ortaggi, favoriti dall’elevata illuminazione solare, dall’aria purissima e dall’escursione termica diurna/notturna. In queste condizioni climatiche i parassiti e le malattie non costituiscono un serio problema e le verdure crescono con vigore. Lattughe di ogni tipo, cavoli dalle enormi foglie, piselli e fagioli, bietole e zucchine, erbe aromatiche profumatissime: il tutto, sempre organizzato con una cura estetica non comune, un’attenzione al bello che esprime il rispetto e la passione per i regali offerti dalla lunga e preziosa estate dolomitica, che fino a settembre scalda la terra e favorisce raccolti generosi. Gli orti dell’Alta Badia sono un vero piacere per l’escursionista, perché sono sempre ben visibili, mai chiusi o recintati in modo da renderli “privati”: sono un piacere condiviso che regala la bellezza degli ortaggi da gustare poi nei numerosi ristoranti di alta qualità e nei ristori in malghe e rifugi in quota, dove non di rado si incontrano chef di tutto rispetto.

Un dettaglio importante, strettamente legato alla cultura locale, è la presenza di fiori negli orti, tra i filari delle verdure o ai bordi; Delphinium, settembrini, girasoli, Cosmea, calendula e molte altre fioriture accompagnano la vita delle verdure attirando le api impollinatrici e lo sguardo ammirato di chi ha la fortuna e la voglia di camminare “a caccia di orti”.

L’orto rimane ancora un elemento base delle tradizioni contadine, e oggi, nella moderna realtà di una delle valli alpine più amate e frequentate d’estate come d’inverno, resta un elemento culturale ancora molto forte, una tessera importante dell’identità locale. E oggi le nuove generazioni affrontano la cura dell’orto anche in un ottica di sostegno alla causa ambientale e al turismo sostenibile, incentivando l’attenzione per il patrimonio naturalistico di questa valle straordinaria.

 

Alta Badia, dove le montagne diventano rosa

Dopo una passeggiata fra fiori e orti, o dopo le escursioni in quota, all’ora del tramonto il consiglio è di alzare gli occhi al cielo per ammirare un fenomeno particolarmente spettacolare, il rosseggiare delle vette, in ladino chiamato “enrosadira”. Al tramonto, infatti, le vette delle Dolomiti che circondano l’Alta Badia assumono diverse tonalità di rosso, dal rosa all’arancio e al carminio, particolarmente celebre è lo sfarzo di colori del Sasso di Santa Croce.

 

Info complete su Alta Badia: www.altabadia.org

Logos Publishing Srl - P.IVA e C.F. 02313240364 - REA Modena No. 281025 - C.S. 42.200 Euro
strada Curtatona n.5/2, 41126 Modena (MO), Italia