ITALIA – TOSCANA Vignamaggio nel Greve in Chianti

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Il giardino della Gioconda

Nella celebrata ricchezza di vigne e campagna di Greve in Chianti si annida e diffonde armonia la bellissima tenuta quattrocentesca di villa, giardino e vigne dal nome gentile che in sé riassume la poetica e la linfa vitale del luogo, Vignamaggio appunto.
Il complesso fu prima dei Gherardini, poi dei Gherardi che diedero alla villa l’aspetto attuale, negli anni ’30 del Novecento dei Samminiatelli che ampliarono e abbellirono il giardino, in modo da “avere un parco naturale intorno alla villa” come scriveva il poeta Bino Sanminiatelli ne “La vita in Campagna”. Dalla fine degli anni ’80, la tenuta è acquisita dall’avvocato Gianni Nunziante, grazie alle cui cure continue, attente e gelose, la profonda seduzione e bellezza del luogo è conservata, coadiuvato nell’opera dalla perizia di Guido Semplici – nativo del luogo – maestro giardiniere e, come spiega affettuosamente Gianni Nunziante, “ la forza intrinseca e vitale di Vignamaggio” . Qui Monna Lisa Gherardini, poi sposa di Bartolomeo Zenobi del Giocondo, dal mondo conosciuta come la Gioconda, ventiquattrenne, nel marzo del 1503, fu ritratta da Leonardo da Vinci.

Il giardino è una sequenza incantata di “stanze”. Seguendo lungo il fianco delle mura il viale di cipressi e rose sbuca nella meraviglia rosarancio della facciata principale e del suo fiabesco giardino “all’italiana” la cui suggestione incantò il regista inglese Kenneth Branagh che volle nel ‘93 Vignamaggio come set per il suo film “Molto Rumore per Nulla” tratto dall’omonima commedia di William Shakespeare.
Nello spazio adiacente l’ingresso alla dimora privata, gli appartamenti per gli ospiti e la balconata, é distribuito il piccolo giardino d’onore, insieme geometrico di sei aiuole, due a destra e quattro a sinistra, dove basse siepi di bosso squadrate racchiudono collezioni di rose, orci con sempreverdi e limoni su tappeti di graminacee.
Di fronte una cancellata leggera, preceduta da statue in cotto e roseti rampicanti, protegge e apre sul superbo parterre diviso in due magiche stanze botaniche separate fra loro da un viale in taglime.

Nella cerchia fitta delle conifere a crescita naturale, a sinistra la prima “stanza” è formata da un insieme di elementi marmorei, orci di cotto, pareti ondulate, quinte, archi, giochi e ricami in cipresso, tasso e bosso potato, accesi dai roseti, fioriture di stagione, opulenti spighe di spirea rosa e bianche in conca e centrata da tre grandi lecci potati in forma conica intorno ad un fontanile di marmo. Oltre il viale, a destra, si replicano pareti e archi di cipresso scolpito della seconda “stanza” alla quale si scende attraverso una deliziosa scarpata di Hypericum. Compresa come la precedente tra la geometria del giardino d’onore e il bosco di conifere, qui l’affascinante disegno di verzura si sviluppa nella simmetria di siepi basse di ginepro modellate, colmate di stagionali e rose, conifere in forme geometriche mentre, appoggiata ad un spalletta di pietre a “secco” una lunga aiuolatura ricamata di bosso e cipresso si cuce al soprastante giardino d’onore.
Indimenticabile Vignamaggio, dove tutto, all’appassionato viaggiatore di giardini, parla di celebrati vitigni, stupori vegetali e d’eternità grazie al sorriso della Gioconda.

Visita ai giardini di Villa Vignamaggio
Greve in chianti (Fi) – Via Petriolo, 5
www.vignamaggio.com

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