ITALIA – LOMBARDIA Villa Balbianello sul Lago di Como

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Il giardino di un cardinale
Sul lago di Como, mosso e blu come un mare diverso, le rive alte e rocciose allungano sull’acqua il fascino radioso e romantico del giardino del Balbianello, settecentesco gioiello botanico del cardinale Durini

Dall’acqua, con l’ausilio di un motoscafo, viene incontro come un’isola incredibile, zattera di pietra su cui poggiano le terrazze a giardino della villa spinte nel centro del panorama lacustre, da terra l’emozione del luogo prende lentamente, scoperta dopo scoperta, nell’armonioso discendere fra statue e angoli botanici.

Il complesso del “Balbiano” dei Giovio, alla fine del ‘700 fu acquistato insieme al promontorio del “Dosso di Laveno” dal cardinale milanese Angelo Maria Durini. Affascinato dal panorama mozzafiato che circondava la piccola penisola a picco sull’acqua, affacciata sia sulla Tramezzina sia sul bacino di Comacina, Durini modificò la tenuta, edificò la villa dove sorgeva un antico convento francescano con la chiesetta di San Giovanni e creò il giardino, capolavoro del luogo, aggrappato alla roccia e disegnato in funzione del lago e del movimento delle coste.

La dimora del Balbianello, oggi del FAI per donazione dell’ultimo proprietario, il conte-esploratore Giacomo Monzino, costituita da vari corpi, ha il suo punto focale nell’elegantissima loggia-belvedere. Posta nel punto più alto del promontorio, é suddivisa in due stanze chiuse la biblioteca e l’antica sala musica, con al centro l’apertura del loggiato a tre arcate e colonne arrampicate dalla spirale potata, di un imponente Ficus repens. Come un fantastico nido d’aquila attraversato di luce, oltre il ricamo delle settecentesche balaustre in pietra, domina l’intero giardino ed entrambe le vedute lariane.

Il precipitare irregolare a terrazze scoscese, la forma stretta e molto spinta dentro il lago della piccola penisola, inadatte a un giardino all’italiana o all’inglese, hanno favorito un incantevole paesaggio, assolutamente originale, unico, tutto da scoprire. Sulla pietra che trapela il tappeto erboso copre la quasi totalità del territorio intersecato solo dai viali d’imbrecciata e bordure di alloro e bosso intagliate che recingono le continue sorprese dei diversi angoli.

Lungo le sponde e i vari belvedere che declinano all’acqua, intorno alla simmetria di balaustre traforate, urne e anfore di pelargoni e statue che paiono sospese sull’orizzonte, platani, magnolie e lecci disegnano finestre ed archi di vedute, cipressi e tassi invece contro l’azzurro intenso di lago e cielo formano scenografie, colonnati vegetali, quinte dense intorno a ortensie e limoni in conca, viburni, rododendri, azalee, geometrie accese di ciclamini. Palmizi e fragrante macchia mediterranea colmano il precipitare delle fiancate rocciose del dosso mentre una collezione di agavi, dracene e yucche esposte al sole precedono il campanile della chiesetta di San Giovanni e si affacciano sulla penombra dolce dell’imbarcadero.

Villa del Balbianello
Via Comoedia 5
LENNO (COMO)
Tel. 0344 56110 – Fax 0344 55575
E-mail: faibalbianello@fondoambiente.it

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