ITALIA – LAZIO Medievale nel viterbese

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Nel borgo viterbese di Vasanello ho scoperto la delizia di un orto-giardino curioso e sorprendente ricreato su un vecchio orto dall’architetto-paesaggista Nicola Tartaglione, in collaborazione con la proprietaria.
La suddivisione in quattro terrazze di terra degradanti ciascuna racchiusa in una stanza individuale nella cerchia di mura, rende questo luogo pensabile come idea per progetti singoli, tra muri contemporanei o meno, di facili, diversi dal solito e utili giardini di casa. Ogni terrazzamento (circa 100/150 mq al massimo) è infatti un giardino a sé stante, collegato agli altri da piccole rampe di scale. “Questo tipo di ricostruzione ci è venuto in mente”, racconta l’architetto, “pensando alla semplice e allegra utililità degli orti medievali, un modo spiritoso e ordinato di fare giardino”.

La prima terrazza/giardino è l’orto. Il lato destro, ombreggiato da una fila di piccoli alberi (da scegliere fra i sempreverdi più adatti al clima) è riservato al relax con comodi arredi in legno o midollino, al centro è disposta una fila di quattro grandi canestre quadrate di castagno intrecciato (va benissimo anche il bambù) in cui sono stati piantati meloni, angurie, lagunarie e le simpaticissime erbe tintore colorate e ornamentali (reperibili in buoni vivai specializzati).

I colori: i rossi di robbia domestica, oricello, dracena draco, zafferanone; i gialli di reseda biondella, ginestra minore, camomilla per tintori, zafferano vero e curcuma; i blu d’indaco, guado e Polygonum; i viola di mirtillo nero e papavero comune; i marroni di henné, noce comune, Acacia catechu (catecù) e i verdi di sparzio villoso, ginestra dei carbonai, lavanda selvatica e giaggiolo, acquatiche.

Fronteggia le canestre la chioma tondeggiante di una pianta di cachi dall’interno di una panca ad anello, sempre di castagno intrecciato, mentre sul lato sinistro si suddividono i due spartiti gemelli dell’orto, anch’essi palizzati di castagno intrecciato, con filari ordinati di ortaggi suddivisi per tipo (cavoli, bietole, zucche, zucchine, peperoni, spinaci, la simmetria dei pomodori sostenuti da tutori a treppiede di canna) rifiniti da fioriture stagionali (dalie, zinnie, salvia persiana blu).

Poche rampe e tra i ranghi dell’orto si scende nell’armonia profumata della seconda terrazza/giardino sottostante, che ci dà l’idea per un giardino di rose. Sul suolo a prato orlato di stagionali (begonie, ciclamini, bergenie, etc..) questo spazio romantico e raccolto ha una prima parte ornata con una fontana di pietra mentre alle spalle corre una pergola a traliccio di legno dipinta in verde-verderame, come l’intera staccionata che racchiude il giardino, su cui si arrampicano vitigni (in questo caso ceppi laziali) inframmezzati dalle rose rampicanti Rosa gallica var. officinalis, le rifiorenti Rosa damascena, frutto della paziente ricerca della proprietaria. Al fondo del lato sinistro della pergola, addossata alla parete di tufo, sotto una spalliera di gelsomini, una panca ancora di pietra appoggia su una ciuffatura ricadente, molto scenografica, di rabarbaro

La terza terrazza/giardino é disegnata invece con l’esuberanza festosa del Giardino dei Semplici. Al centro del terreno a prato sono stati ritagliati riquadri di terra bordati di sempreverde in cui dimorano una settantina di piante fra aromatiche ed officinali, divise per proprietà terapeutiche (digestive, emollienti, calmanti e velenose), in ricordo delle piante medioevali usate per scopi alimentari, medicinali, o addirittura magici.

La balza del Giardino dei Semplici si affaccia sul frutteto, quarta terrazza/giardino, l’ultimo terrapieno, lasciata a prato e decorata lungo ai lati e al centro dai ranghi degli alberi a frutto dove i più giovani si mescolano a cultivar antiche, tutti circondati alla radice da fioriture stagionali, in una semplice e rigorosa geometria completata, seconda delle stagioni, da attrezzi per la raccolta dei frutti, panche e sedute conviviali per chiacchiere pigre sgranocchiando le succose primizie o lasciarsi commuovere dalla bellissima “nevicata” di petali profumati nel periodo della fioritura.

La visita
Il giardino medievale e il castello sono visitabili su prenotazione tutto l’anno, anche con visite guidate. Si raggiunge con autostrada A1 Roma/Firenze, uscita casello Orte. Il parcheggio è in zona attigua.

http://www.castellodivasanello.it/giardino.html

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