Irlanda – Parco botanico di Mount Congreve

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Nel tempio dei rododendri: il parco botanico di Mount Congreve accoglie una delle più grandi collezioni di acidofile, con centinaia di enormi rododendri arborei, azalee, camelie e altre piante che rendono questo luogo affascinante soprattutto tra maggio e giugno.

Era il 1760 quando l’architetto John Roberts fu incaricato di costruire una grande dimora e di progettare un parco per proteggerla ed accogliere la nobile famiglia dei Congreve, che aveva acquistato questi terreni, nella fertile e tranquilla contea di Waterford, nell’Irlanda meridionale. Qui il clima è simile a certe zone dell’Inghilterra meridionale: inverni mai troppo rigidi, primavere piovose, estati fresche e soleggiate seguite da un autunno che regala colori intensi. Condizioni idonee anche per l’agricoltura, che da sempre ha offerto alla regione del Waterford una fonte di reddito significativa. Non è un caso che, durante la grande carestia irlandese di metà ‘800, questa sia stata una delle zone meno colpite; la terra fertile e la differenziazione dei raccolti, con una significativa produzione di cereali e ortaggi, hanno in qualche modo calmierato i danni provocati dalla moria delle patate, causata dalle infestazioni di peronospora sulla varietà Lumper, particolarmente debole, sensibile e di bassa qualità. La contea di Waterford fu la prima ad essere seriamente colpita dall’infestazione, che rapidamente si diffuse in altre regioni più povere, provocando un disastro umanitario favorito dalla pessima gestione degli inglesi che all’epoca possedevano di fatto tutta l’isola.

Una villa e il suo parco

I Congreve erano molto ricchi e potenti: banchieri, politici e uomini d’affari, erano anche interessati a promuovere lo sviluppo dell’economia locale e a loro si devono azioni di supporto della popolazione, negli anni della carestia e nei primi anni del ‘900, quando i villaggi si svuotavano per l’emigrazione verso USA, Canada e Australia. La popolazione dei villaggi trovò anche una fonte di lavoro proprio nella realizzazione del parco, situato su una bassa collina ai piedi della quale scorre ancora oggi il fiume Suir. Presto il luogo perse il suo nome gaelico “Bruachaille”, che significa “sulle rive del fiume”, per assumere quello di Mount Congreve.

I Congreve erano appassionati di giardinaggio e già a fine ‘700 il parco aveva assunto una fisionomia particolare, con la piantagione di grandi alberi. Di padre in figlio la proprietà rimase sempre ai Congreve, fino ad Ambrose Congreve, nato nel 1907. A lui si deve il parco e il giardino così come lo vediamo oggi. Nella sua lunghissima vita, conclusasi nel 2011 a 104 anni, Ambrose Congreve ha dedicato grandi energie alla sua passione per le piante. Nel tempo libero ricavato dalla sua attività di industriale nel settore petrolchimico, è riuscito ad arricchire il parco e il giardino: oggi sono più di 3000 gli alberi presenti. Fra essi ci sono immensi rododendri, spettacolari magnolie, e poi camelie, azalee, ciliegi ornamentali, conifere pregiate e molto altro ancora. Congreve ha anche partecipato ai concorsi organizzati dalla Royal Horticultural Society durante il Chelsea Flower Show, collezionando ben 13 medaglie d’oro.

L’attenzione che da sempre i Congreve hanno dedicato all’economia locale della regione del Waterford è stata confermata anche dal suo testamento: la proprietà è infatti stata donata allo stato irlandese, con l’impegno di farne una meta privilegiata per il turismo, a beneficio del territorio e dei suoi abitanti (oggi sono più di 100 le persone che, a vario titolo, lavorano tutto l’anno o stagionalmente a Mount Congreve).

Nella zona del giardino, prima di entrare nel grande parco, a Mount Congreve si incontrano bei cespugli di Euphorbia characias. Questa euforbia ha un curioso meccanismo di disseminazione: in un primo momento i semi vengono dispersi sul terreno con un meccanismo “balistico”, in pratica “esplodono” dalla capsula che li contiene, e arrivano così ad alcuni metri di distanza dalla pianta madre; successivamente l’opera di dispersione è completata da diverse specie di formiche che trasportano i semi all’interno dei loro formicai, alcuni di questi semi possono quindi arrivare anche a notevole distanza dalla pianta madre.

Un paradiso di fioriture primaverili

A Mount Congreve, Ambrose fece piantare molti rododendri di origine asiatica, negli anni ’30: oggi gli esemplari sono diventati enormi e la collezione si è ampliata ulteriormente negli anni ’60-70 con altre specie e varietà, provenienti da vivai europei ma di origine asiatica e americana. Già molto anziano, negli anni ’90 Ambrose fece ristrutturare e ripulire alcune zone del parco, migliorandone così la fruibilità, per lasciare la proprietà nelle condizioni migliori. Certo non pensava di vivere ancora più di 20 anni, in relativo stato di salute nonostante l’avanzare dell’età.

Il terreno fresco, leggero e torboso, a pH acido, ha favorito la presenza nel parco di un’eccezionale collezione di rododendri, camelie, azalee e altre acidofile tra cui molti esemplari di Pieris japonica, caratteristico arbusto dalle foglie rosso fuoco in primavera.

I rododendri sono presenti in una trentina di varietà diverse, alcuni hanno dimensioni arboree stupefacenti e fiori enormi. La fioritura è concentrata nel periodo compreso fra marzo e giugno: la presenza di specie e varietà precoci e tardive consente così praticamente 4 mesi ininterrotti di spettacolari masse di colore. Tra le specie più interessanti ci sono Rhodondendron auriculatum con fiori bianchi intensamente profumati, R. catawbiense con fioritura tardiva, il bellissimo Rhododendron arboreum con fiori rosso fuoco. Non mancano i fiori gialli di R.lutescens e quelli rosa chiaro di R. yunnanense, che in natura cresce nei monti birmani e cinesi fino ad alta quota.

Ai piedi dei rododendri e nei prati soleggiati crescono le azalee, anche nella versione gialla con fiori profumati (Azalea mollis) e del gruppo Knap Hill. Queste azalee derivano da incroci con azalee americane a fiori profumati, che sbocciano nel mese di maggio, mentre le piante, che d’inverno perdono le foglie, cominciano ad emettere la nuova vegetazione. Numerose anche le azalee giapponesi (Azalea japonica ibrida e sue varietà), molto resistenti al freddo (oltre i -15°C). La fioritura è molto abbondante su cespugli che raramente superano il metro e mezzo; si mescolano ai rododendri nani, come R. racemosum dalla lunghissima e abbondante fioritura e a R. tomentosum dai piccoli fiori candidi.

Non solo rododendri

Le magnolie sono tra le grandi protagoniste di Mount Congreve. Ambrose fece piantare negli anni 30-40 numerose specie e varietà; alcune cominciano a sbocciare a gennaio, altre regalano ancora fiori in estate e, talvolta, in autunno. Tra le specie presenti ci sono Magnolia acuminata di origine americana, la giapponese M.obovata e numerose varietà di M. sieboldi, M. x soulangeana e M. stellata, anche nella versione “Rosea” con incantevoli fiori rosa, una sorpresa per chi è abituato a pensare a questa pianta dai petali candidi. Ambrose Congreve, abilissimo botanico, riuscì a riprodurre un’ottantina di esemplari di Magnolia campbellii da seme, e li piantò lungo il dolce pendio che scende verso il fiume Suir; in primavera questo bosco fiorito è una delle grandi attrazioni del parco. Non mancano anche magnolie curiose come M. macrophylla, originaria di USA e Messico, con foglie palmate enormi, che ricordano quelle dei banani per la dimensione e il colore chiaro.

La collezione di camelie si è ampliata di recente. Oggi il governo irlandese ha dedicato finanziamenti all’ampliamento e arricchimento di questa ed altre proprietà, che svolgono un ruolo importante di richiamo turistico; è nata così una nuova area di camelie oggi ancora giovani ma già in grado di fiorire, per accontentare i numerosi appassionati e collezionisti che visitano la contea di Waterford e i suoi numerosi parchi botanici.

Tra le acidofile meno note che si possono ammirare qui, ci sono anche i corbezzoli, le kalmie e le skimmie dal bel fogliame sempreverde, mentre tra le alberature si notano aceri, betulle, faggi, liquidambar e alcune gigantesche sequoie piantate dagli antenati di Ambrose Congreve, a metà ‘800, proprio con gli operai dei villaggi che qui trovavano un lavoro ben retribuito in un periodo difficilissimo per l’Irlanda.

Il parco è oggi interessante in tutte le stagioni; alle fioriture primaverili seguono, in estate, magnifiche bordure miste di piante perenni e, in autunno, viene il grande momento del foliage: faggi, querce, liquidambar, aceri e liriodendri si colorano di rosso e d’oro per chiudere in bellezza la stagione, prima del breve riposo invernale: già in gennaio cominciano a sbocciare i bulbi precoci, con una collezione di bucaneve: davvero un paradiso per gli appassionati, che qui arrivano da tutt’Europa per godersi il parco e la calda accoglienza del Waterford, oggi compreso nei nuovi itinerati Ancienti East promossi da Turismo Irlandese e che hanno ottenuto subito un grande successo.

Informazioni utili

• Mount Congreve è nei pressi del villaggio di Kilmeaden, Co. Waterford; per informazioni:

Tel: +353 (0) 51 384115, info@mountcongreve.com, www.mountcongreve.com. Il parco è aperto tutti i giorni da marzo a ottobre.

• La contea di Waterford, molto ricca di giardini e di mete naturalistiche, è compresa nell’itinerario “Ancient East / La costa celtica”, ricco di emozioni e di ambienti naturali, di piccole città affascinanti e luoghi di storia, cultura e archeologia.

• Per tutte le informazioni utili, il riferimento è www.irlanda.com, il portale ufficiale dell’Ente del Turismo Irlandese: itinerari, guide online e offerte di viaggio, tel. 02/48296060.
• Punto di partenza è Dublino, facilmente raggiungibile con i voli economici Aer Lingus, www.aerlingus.com.

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