Inghilterra – Great Comp Garden nel Kent

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Tre ettari di fiori in un fantastico giardino

Di norma visitiamo un giardino storico per tuffarci nel passato e approfondire la nostra cultura architettonica o paesaggistica, ma in questo caso è quasi impossibile distogliere lo sguardo dalla massa di fioriture che pare voler oscurare palazzo, rovine e aiuole formali. Una passeggiata nei tre ettari di Great Comp Garden (Kent, Inghilterra sud-orientale), se compiuta al momento giusto, rischia di farci dimenticare del tutto che questo giardino è sorto attorno ad una dimora eretta alla fine del Cinquecento. I vari proprietari privati che si sono succeduti, dal primo (Edward Dodge, 1597) all’ultimo (Roderick Cameron,1982), non hanno fatto altro che rispettare da un lato la vetustà del luogo e, dall’altro, incrementare il suo interesse botanico, così che una visita in questo “sacrario” ci soddisfa sotto ogni profilo: pagando il biglietto d’ingresso si prendono due piccioni con una fava. E alla Fondazione che se ne è fatta carico una ventina d’anni fa non resta che continuare la tradizione, investendo ogni sterlina incassata con un occhio di riguardo non solo alla manutenzione, ma anche allo sviluppo di nuove aree e all’inserimento di nuove piante. A questo proposito, un grande aiuto arriva dalla decisione di aver aperto, all’interno del giardino, un vivaio di piante (Dysons Nurseries), che mette in vendita un ampio assortimento di perenni insolite, rustiche e semi-rustiche, che ovviamente sono largamente utilizzate nelle varie aiuole del giardino. Le sue specialità più rinomate sono costituite dai generi Geranium, Salvia, Crocosmia e Sempervivum.

Una successione di collezioni
La fama di Great Comp, dunque, riposa sia sulle tradizioni storico-architettoniche del luogo e sull’attrattiva del paesaggio, sia sull’abbondanza delle collezioni di alberi, arbusti e soprattutto erbacee perenni. Quasi in ogni stagione dell’anno è possibile ammirare fioriture, dal momento che oltre 3.000 specie e varietà vi vengono coltivate, mediante una collocazione sapientemente mirata, in modo da stupire il visitatore con le masse fiorite e i piacevoli accostamenti cromatici. Il disegno generale del giardino è organizzato in modo che l’antica casa sia quasi sempre al centro dell’interesse e delle prospettive. Lunghi sentieri – in alcuni casi rettilinei, in altri molto sinuosi, così come vuole la tradizione ‘romantica’ – intersecano le aiuole e le bordure, così che al visitatore si presentano visuali in continuo mutamento, talvolta ponendogli seri problemi di scelta: proseguire per la direzione iniziale o cambiarla totalmente? I cannocchiali e i punti di fuga prospettici sono costituiti da svariati elementi d’arredo: un tempio, statue, urne e rovine costruite con le decine di tonnellate di pietre scavate nel tempo durante la lavorazione del giardino stesso. Le aree più attraenti, sotto il profilo ornamentale, si concentrano nelle bordure erbacee, nelle boscaglie, nella zona delle ericacee, nel giardino delle rose ed anche nel cosiddetto giardino in “stile italiano”.

Le piante più belle
I giardini di questo tipo possono esser visitati in due modi: o vagando di continuo qua e là, deliberatamente ignorando alcune aree per concentrarsi su altre, o mantenendo il proposito di osservare tutto, ben sapendo che un solo pomeriggio non sarà sufficiente. In ogni caso, sarà bene non lasciarsi sfuggire alcune piante di assoluto interesse, per motivi storici, paesaggistici e botanici. Per esempio, non potremo tralasciare il vecchio tasso (Taxus baccata) che domina il fronte principale dell’edificio, anche perché fu messo a dimora nel lontano 1840, così come non è possibile far passare sotto silenzio una Sequoia sempervirens ‘Cantab’, dal portamento insolitamente nano, con i ramoscelli che sfiorano il terreno. Ma, alla fine, se sono le fioriture ciò che maggiormente sollecita il nostro sguardo, non c’è che da scegliere. In primavera, una consistente collezione di 70 magnolie, in rappresentanza di una trentina di varietà, accoglie nell’ampio parterre settentrionale: fra loro, si nota un magnifico esemplare di Magnolia x veitchii, in grado di produrre più di duemila fiori. In un’amplissima serie di comparti, i bordi delle aiuole sono decorati con centinaia di rododendri e azalee (in prima linea le delicatissime “Exbury Azaleas”), che, in associazione con un buon numero di camelie, qui fruiscono di una buona acidità naturale del suolo. Il vasto prato che si stende a sud della casa, è delimitato da bordure di ericacee di varia natura e provenienza: Erica, Calluna, Daboecia, Gaultheria, ma anche, in gradevole contrasto cromatico, uno splendido esemplare di Cotinus obovatus, che in settembre si colora di un intenso rame-arancione.
Il cosiddetto “giardino italiano”, in stile formale, ospita poi una bella collezione di specie mediterranee, mentre nelle aree più boscose sono coltivate numerose varietà di arbusti: Viburnum, Cornus, Eucryphia, Rubus, Olearia, Ceanothus, Staphylea, Deutzia e così via. L’impressione più forte, tuttavia, si ha verso metà primavera, quando fioriscono enormi quantità di Geranium, che popolano ampi tratti del giardino, in bella compagnia con le azalee e i rododendri, ma anche con le Hosta e gli Epimedium.

Notizie pratiche
Great Comp si trova nel Kent (Inghilterra), a 3 km da Borough Green, facilmente raggiungibile da Londra, Sevenoaks, Tonbridge, Maidstone, mediante le autostrade M20 e M26.
Indirizzo: Great Comp, St. Mary’s Platt, Borough Green, Kent TN15 8QS;
http://greatcompgarden.co.uk/

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