Francia – Mansonnière in Normandia

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Sono stata letteralmente stregata dallo spirito divertente e solare di Mansonière, delizioso paesaggio immerso nella campagna francese, una scacchiera gioiosa di 10 piccoli giardini (più un prossimo giardino d’inverno) creati, dal 1994, dai proprietari, Michèle e Philippe Manson.

Il primo giardino é il Roseto, ricavato in uno spazio rettangolare e racchiuso da una ricca vegetazione di sempreverdi a fare parete, è un omaggio alle rose che ricolmano le aiuole bordate di bosso o conifera, disposte ai lati del vialetto centrale in brecciolino, che insieme alle clematidi fanno festoni intorno agli archi sottili nelle aiuole e legano le due sponde del viale. Dal folto emergono da vivaci anelli di stagionali e ornano statue, orci, la vivacità di una deliziosa fonte in laterizi e la frescura di un piccolo gazebo dove godersi le diverse prospettive fragranti cullati dal mormorio dell’acqua.

Da qui si passa nella magia del Giardino Lunare. Quadrato, piccolo, nella mezza luce, può essere ispirazione per la creazione di un piccolo giardino intimo la cui relativa esposizione al sole invece di essere una limitazione diventa motivo di fascino. La parte centrale di brecciolino è centrata da un’anfora bianca di cotognastro, alle spalle ortensie, rose ad arbusto, mentre clematidi e rose rampicanti trapuntano le pareti vegetali, di fronte un minuto calpestio simmetrico di cotto, una pergola di castagno per rose e clematidi, lanterne e una panca di legno imbiancato formano un punto di riposo.

Un nuovo arco, un altro giardino, un’altra idea. Il Giardino della Calma costeggia un padiglione e ricorda la quiete meditativa di un giardino zen. La forma a prato irregolare da un lato si arrotonda in una curva dolce di grandi ortensie fino a una panca in legno naturale e ad un graticcio in bambù oltre il quale, fra le canne e lo scorrere di un rivo d’acqua, si trova la collezione dei bonsai, prosegue con il movimento ricadente di un grande salice – ispiratore di questa tematica – piccoli dossi con arbusti da fiore orientali e una piccola oasi di bambù intorno ad un simbolico masso muschiato sullo stagno di enigmatiche carpe fino al viale su cui allunga il mantello sontuoso una conifera pendula.

Fra gli alberi sbuca la “capanna” di vetro della Corte Quadra, all’incrocio dei diversi giardini.
La mezzaluna del Giardino de Profumi – come uno spicchio di terra può trasformarsi in un incantevole oasi di profumi e colori – invoglia, nel corso della giornata, a sedersi un istante nel tempo sospeso, gli occhi chiusi assaporando il gusto dei profumi. Tutti i giardini sono la memoria del Paradiso perduto! Michèle e Philippe hanno raccolto in questo microcosmo profumi e colori per ogni stagione.

Successivo è il Giardino del Patio, pensato come inno alla vita con il sole e l’acqua, contraddistinto dal colore blu formato da un pianoro e un’affascinante balza a terrazza. Da qui si arriva alla bella casa in laterizi rossi e pietra rosata stretta dalle sinuose spalliere di sempreverdi, arrampicata di glicine e rose rampicanti.

Di fronte si allunga il Giardino dei Contrasti, rettangolare a prato, racchiuso da una spessa, elastica spalliera di conifera, la stessa che delimita l’intimità della casa, bordato da Hydrangea macrophylla, con due profonde aiuole/giardino che si affrontano ai lati. In primavera l’una fiorisce di spiree ed euforbie, raggiunte più tardi dalle peonie ‘Souvenir de Maxime Cornu’, giallo oro con macchie d’incarnato e dalle ‘Sang Lorrain’ spruzzate di porpora. Dall’altro lato, all’ombra di un grande pino, si svolge un piccolo mondo di forme rigorose centrate da una vigna, fiorita di rose di varie specie.

Concludono la gioia di questo speciale “giardino di giardini” il Giardino Gotico in parte meditativo rischiarato da rose galliche, in parte diviso in orto con legumi, cereali, aromatiche e medicinali e infine il frutteto con meli esistenti in Francia nel Medio Evo (‘Court Pendu Gris’, ‘Châtaignier’, ‘Museau de Lièvre’, ‘Reinette Grise de Saintonge’), cornioli, pruni, fragole di bosco, Cydonia, mentre gli spazi liberi sono dedicati alle erbe tintore (robbia e guado), il Noccioleto e infine la Passeggiata. Quest’ultimo tratto collega le diverse composizioni alla campagna e si trasforma in una passeggiata lenta fra gli spazi aperti, incontra la leggerezza di un gazebo e la magia delle grandi querce fra Clematis viticella ‘Tango’ e ortensie tricolor (Hydrangea macrophylla ‘Tricolor’).

Les Jardins de la Mansonière – 61250 Saint Céneri le Gérei, http://www.mansoniere.fr/?lang=fr

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