Francia – Les Clermonts in Provenza

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Illusione d’immensità
Nella terra di Provenza un po’ magica, intima, di bellissime campagne e lavande, i giardini zen di “Les Clermonts” sono una sorpresa emozionante. Il giardino/laboratorio di Erik Borja – fantastico tutto l’anno – mi ha accolta, insieme all’affettuosa cortesia del proprietario, uno di quei rari uomini eclettici di cultura che é privilegio e gioia conoscere. Con il brusio sommesso degli allievi, invisibili fra le forme e gli arbusti, intenti a potare, intagliare, pulire, lucidare lo stupefacente paesaggio.

Vera felicità inoltrarsi fra le infinite sorprese a cominciare dal piccolo giardino d’ingresso dove nuvole scolpite nel podocarpo, aromatiche, lanterne di pietra e il calpestio di ciottoli e laterizi portano alla casa davanti alla quale si apre il Giardino della Meditazione, rivolto ad Est, sabbia rastrellata e pietre/isola, Tortue (tartaruga) e Grue (gru), gli opposti complementari raffigurazione dell’equilibrio cosmico.

“I giardini di Kioto, scoperti durante viaggi in Giappone, hanno cambiato per sempre il mio modo di guardare e la mia vita” racconta Borja, straordinario poeta della pietra e del vegetale che, oltre ai molti giardini di committenza internazionale, tra i frutteti e le vigne della proprietà lungo la Drôme, ha disegnato intorno l’antica casa del vignaiolo un radioso giardino di Provenza, insolito solo per disegno e simbolismi, realizzato con piante autoctone immerso nella luce e le prospettive della natura circostante, fusion affettuosa delle sue due anime.

Più avanti, sotto i pini, il Giardino del Tè, creato per essere percorso e scoperto progressivamente in un’illusione d’immensità, avanza nella mezza luce fra macchioni arbustivi, piccole radure, prospettive inquadrate da forme scolpite in conifere, ginepri e cipressi dell’Arizona. Affiancato da un fantastico massiccio intagliato nella lonicera, da cui sbucano i basalti di yang e yin, il giardino del Té termina al colmo con “nuvole” di ginepro e una montagnola di gallette evocativa del monte Fuji sporto sulla valle dei giardini del Fiume e del Sud.

L’artista, basandosi sui concetti del feng-shui, (l’armonia tra cielo, terra e uomo) con acqua, vegetazione e pietra ha realizzato un affascinante territorio che dai soffici muschi radenti del suolo risale, intagliato in piani crescenti, – fino a ritrovare il naturale portamento. – La scultura vegetale è una dominante del pensiero zen, affatto costrittiva come il bonsai, al contrario, esalta e migliora fascino e salute delle piante – Righe d’acqua, stagni, grafiche di ciottoli, laterizi e gallette di pietra, i “passi giapponesi”- diversi nel significato secondo il disegno, qui tutto é simbolico – uniscono la successione di cinque giardini che formano l’intero paesaggio.

“Mi piace sognare senza muovermi, in uno spazio limitato” spiega Erik Borja, uno dei più famosi creatori di giardini giapponesi d’Europa, -“Lo sguardo avanza nell’infinitamente piccolo in un’ illusione d’immensità”. Quando gli é stato chiesto come un ragazzo nato fra i colori e il calore dell’Algeria potesse essere stato conquistato da una cultura tanto diversa Borja ha risposto che “il deserto è il più bello dei giardini zen”!

Nel sole Pyracantha alta, fitta e lucente di bacche, olivi, agavi e succulente costeggiano il lato sud del Tè, formano l’assolato Giardino Mediterraneo intorno all’architettura d’antiche pietre appassionato ricordo di Tipasa, città algerina d’epoca romana, patrimonio Unesco, radici e infanzia di Erik Borja fino alla valle dove tre querce bicentenarie vegliano il Giardino del Fiume.

Da qui il filo d’acqua dell’intero paesaggio prende forza, colma le cascate e va a formare lo stagno del Giardino del Sud solcato, fra canne e ninfee, dalle grandi carpe Koii sullo sfondo di grandi aceri, alberi da frutto, ciliegi giapponesi, pruni e bambù.

I Giardini Zen d’Erik Borja
“Les Clermonts – Jardins Ateliers” – A Beaumont-Monteux – Tain l’Hermitage
Visita su appuntamento telefonico: tel. e fax 0033 04 75 07 32 27

Come fare un giardino zen
Pubblicazioni di Erik Borja Editore Du Chene: “Les leçon du jardin zen”, “L’esprit du zen dans nos jardins”, “Leçons du jardin zen par Erik Borja”

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