Autore: Francesco Vignoli

x Chitalpa tashkentensis

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Studiata da Nicolai Federovitch Russanov, botanico dell’Università di Taskent, capitale dell’Uzbekistan e responsabile dell’Orto botanico di quella stessa città, x Chitalpa tashkentensis deriva dall’ibridazione di Chilopsis linearis e Catalpa bignonioides, entrambe originarie dell’America del Nord. Un albero dal futuro rosa

Ginkgo biloba

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Centocinquanta milioni di anni fa, nelle terre oggi chiamate Asia, Europa e America del Nord, si estendevano immense foreste di Ginkgo abitate da dinosauri e da altri animali preistorici, poi tutto quel mondo scomparve. C’è da immaginarsi l’emozione quando, nel 1754, una spedizione botanica trovò che in Cina delle piante di Ginkgo biloba erano sopravvissute a tutte le

Fagus orientalis ‘Iskander’

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Fagus orientalis è un albero imponente cha a maturità può arrivare a 30/40 metri di altezza. Differisce dal faggio comune (Fagus sylvatica) per le foglie più grandi, lucide e di un bel verde scuro, che in autunno virano vistosamente al giallo oro. Rispetto al faggio comune, la pianta giovane ha anche un maggior sviluppo in altezza, ma le restanti

Eriobotrya ‘Coppertone’

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E’ un arbusto sempreverde dalle foglie verde scuro, lucide e leggermente dentellate che ricordano un po’ anche quelle di Photinia; il portamento della pianta è a globo, un poco schiacciato, dalla vegetazione molto fitta. Si ritiene che cresca due metri e mezzo in altezza e 3 metri di diametro, ma queste sono misure ipotetiche perché non esistono

Cupressus: scelta della varietà

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Quando si dice cipresso, la mente corre immediatamente al cipresso nero soprattutto nella sua forma colonnare, Cupressus sempervirens ‘ Pyramidalis’, che è reperibile nei vivai in misure che vanno da 1 a 8 metri d’altezza, coltivato sia in zolla che in mastello. Questa specie ha diversi cloni selezionati per accentuarne la sua caratteristica forma affusolata.  La forma

Cercis chinensis ‘Avondale’

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Un arbusto rustico dalla fioritura spettacolare

Carpinus betulus ‘Lucas’

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Il carpino o carpano o carpine (Carpinus betulus) è sicuramente una delle piante più conosciute in Italia. Pianta autoctona per eccellenza, è cosi storicamente diffusa da aver dato il nome a molte località il cui toponimo deriva da questa pianta.

Albizia julibrissin ‘Ombrella’

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Borgo degli Albizzi è un rione di Firenze che deve il suo nome ad una importante famiglia fiorentina del Rinascimento che, in quel rione, aveva il suo palazzo e la sede dei suoi commerci. Fu proprio un discendente di questa illustre famiglia che recatosi in Medio Oriente riportò nel 1770 i semi di questa pianta che là era già

Acer x freemanii

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Acer x freemanii una pianta tutta “americana”, con caratteristiche interessanti per i nostri giardini. E’ il risultato di un incrocio ottenuto nel lontano 1933 da Olivier Freemann tra Acer saccharum e Acer rubrum. Per quei casi bizzarri della storia, anche botanica, questo ibrido restò allora del tutto sconosciuto e si dovette aspettare quasi 40 anni perché venisse

Acer platanoides ‘Crimson Sentry’

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Acer platanoides o acero della Norvegia è conosciuto soprattutto nella varietà ‘Crimson King’, caratterizzata da foglie rosso porpora così vistose che, se collocata in un qualunque giardino, è impossibile trascurarla: il portamento maestoso e il fogliame dal colore tanto intenso conferiscono a questo acero peculiarità ornamentali molto energiche e assai rare nel mondo vegetale.

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