Aristolochia

di

  • Condividi

Vi è un genere botanico che sembra avere fatto della fantasia la sua virtù. Come le orchidee che hanno creato fiori strani e misteriosi, così anche le aristolochie si sono sbizzarrite per distinguersi dagli altri fiori, per non cadere negli schemi convenzionali e per discostarsi in modo deciso, nelle forme e nei colori, dal resto del mondo vegetale.

Si tratta dunque di creazioni davvero singolari e bizzarre, estetiche assurde e impossibili, ricerche e risultati fuori dagli schemi. I naturali processi evolutivi, che ne sono all’origine, hanno infatti attivato una vera e propria competizione per accaparrarsi alcune specie di insetti impollinatori specializzati.

Una pianta dalle forme bizzarre

Il genere Aristolochia è vasto e cosmopolita: comprende circa 350 specie presenti in tutti i continenti. In Italia ve ne sono almeno cinque specie (A. clematidis, A. altissima, A. rotunda,  A. pistolochia A. longa) diffuse negli incolti e nei boschi, conosciute già dagli antichi romani, che le consideravano dotate di straordinarie proprietà medicinali.

La denominazione botanica fa riferimento proprio a questi aspetto. ‘Áristos’ (ottimo) e ‘lochia’ (puerperio) sono due parole greche che richiamano il suo uso terapeutico in occasione del parto. Oggi sono elencate tra quelle velenose.

A partire dal sec. XVII sono state importate dal continente americano nuove specie dall’aspetto insolito e spettacolare, diventate di moda e diffusasi rapidamente.

Il portamento più comune di questo genere, è quello rampicante. Le foglie sono in genere di forma intera, cuoriforme, o raramente trilobata.

I fiori delle aristolochie escono dagli schemi del fiore classico: sono prive di petali, il calice è a forma di tubo, disposta ad ‘S’ (o a pipa) con base ingrossata e campana terminale. I colori sono insoliti, spesso nelle tonalità del marrone, con vistose screziature. I grandi fiori sembrano fauci aperte con labbra pendenti e arricciate o protuberanti in avanti come lunghi becchi di uccello, quasi un miscuglio impossibile tra flora e fauna, non un semplice vegetale.

Le specie più interessanti

Aristolochia gigantea, A. elegans, A. grandiflora, A. brasiliensis, A. macrophylla, A. fimbriata sono le specie che più di tutte hanno sviluppato fantasia ed originalità e danno l’idea della loro complessità e ricchezza. Molte di queste sono ricercate e coltivate da collezionisti nonché presenti anche in giardini della riviera ligure ed in altre zone a clima mite.

Logos Publishing Srl - P.IVA e C.F. 02313240364 - REA Modena No. 281025 - C.S. 42.200 Euro
strada Curtatona n.5/2, 41126 Modena (MO), Italia