Nespolo del Giappone

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Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica)

Anche in questo caso il nome botanico, Eriobotrya japonica, può trarre in inganno sull’origine della specie. Infatti, il nespolo del Giappone è in realtà originario della Cina da cui si è poi diffuso in Giappone e solo in seguito nel continente europeo. In Italia fu introdotto nel 1812 nell’Orto Botanico di Napoli come pianta ornamentale e solo in seguito si affermò anche per la produzione di frutti.

Come il nespolo comune, anche questa specie è poco diffusa. Coltivazioni specializzate si trovano solo in Spagna e, per quanto riguarda l’Italia, in Sicilia e Calabria.

Il nespolo del Giappone è una piccola pianta sempreverde, con chioma densa e arrotondata.

In Italia l’habitat ideale è rappresentato dalle regioni mediterranee, con inverni miti e assenza di gelate.

Coltivazione

Come altre specie sempreverdi l’attività vegetativa non si arresta in autunno e la fioritura avviene durante la stagione invernale, da novembre a febbraio. Di conseguenza, anche se le piante adulte possono sopportare senza grossi danni temperature abbastanza rigide, la fruttificazione è possibile solo nelle aree con clima mite.

Comunque, anche al nord può trovare impiego come pianta ornamentale per la sua “fioritura fuori stagione” che anticipa la primavera ancora lontana. Se avremo l’accortezza di destinare al nespolo del Giappone una posizione riparata dai venti invernali, potremo godere del gradevole profumo dei fiori e, se il clima sarà clemente, anche di qualche frutto saporito.

L‘apparato radicale di questa specie è generalmente superficiale e non sono adatti i terreni molto umidi.

Varietà

Esistono molte diverse varietà che si possono ricondurre a due tipologie di frutti: frutto grosso piriforme (tipo cinese) con polpa giallo intenso o frutto tondo, più piccolo (tipo giapponese) con polpa giallo chiaro. Alcune delle varietà diffuse in Italia sono: ‘Nespola di Ferdinando’, ‘Precoce di Palermo’, ‘Nespolone di Palermo’, ‘Grosso Lungo’ e ‘Grosso Tondo’.

 

Raccolta e consumazione

La maturazione dei frutti, come la fioritura, è molto anticipata: in marzo-aprile nelle aree più miti. La raccolta si inizia quando i frutti assumono la piena colorazione. Va fatta con attenzione poiché l’epidermide è molto delicata e si danneggia facilmente.

I frutti vengono generalmente consumati freschi e presentano una polpa fondente, dal sapore dolce-acidulo, profumata e rinfrescante.

Moltiplicazione

Come per tutte le piante da frutto se si desidera mantenere le caratteristiche della varietà si deve ricorrere all’innesto. Come portinnesto si può utilizzare una pianta derivata da seme (“franco comune”) che garantisce alla pianta una buona vigoria, oppure il cotogno che genera piante meno vigorose ma risulta essere molto sensibile al contenuto di calcare nel terreno.

Come per il nespolo europeo, anche la coltivazione del nespolo giapponese non presenta particolari difficoltà.

Potature

La pianta si può lasciare sviluppare liberamente. Qualche intervento di potatura si può eseguire dopo la raccolta, limitatamente a qualche taglio di diradamento.

Irrigazione e concimazione

L’irrigazione è necessaria soprattutto nelle aree meridionali, prima della fioritura e dopo la raccolta.

Diversamente non presenta particolari esigenze di concimazione.

Avversità

Anche la difesa è poco impegnativa. L’unica avversità specifica è la ticchiolatura che, nelle aree dov’è presente, va combattuta con fungicidi a base di rame o dodina da irrorare sulla pianta prima e dopo la fioritura.

Nespolo del Giappone

Famiglia botanica

Rosaceae

Specie

Eriobotrya japonica

Portamento

Arboreo-arbustivo, chioma tondeggiante

Sviluppo

Piccole dimensioni

(max 5-6 mt d’altezza)

Clima

Temperato caldo, mediterraneo

Foglie

Grandi cuoiose, di forma ovale, sempreverdi

Fiori

Piccoli, riuniti in pannocchie di circa 100 o più fiori

Epoca di fioritura

Invernale (Novembre-febbraio)

Frutti

Colore giallo-arancio, forma rotonda o allungata

Maturazione frutti

Primavera (marzo-giugno)