Ibridi di tea

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Se la rosa è la “regina dei fiori, come la definì Saffo, la nota poetessa greca vissuta nel VII secolo avanti Cristo, gli ibridi di rosa Tea sono senza dubbio le rose dal portamento più altezzoso ed aristocratico. Esse rappresentano la rosa moderna per eccellenza, sono le più conosciute e diffuse nei giardini odierni, quelle che più di altre con la loro grande ricchezza di forme e colori affollano i cataloghi dei vivaisti. Non a caso tra le varietà di rose più vendute al mondo la più richiesta è appunto un ibrido di Tea.

Queste rose nascono attorno alla metà del XIX secolo dall’incontro tra rose coltivate in Europa e le delicate rose cinesi, dalle quali, negli anni successivi, presero origine le così dette “Rose Tea”.

Gli ibridi di Tea hanno un portamento arbustivo, eretto e cespuglioso, molto ramificato, con foglie spesso lucide e di colore intenso. I fiori sono doppi, solitari e di grandi dimensioni con la classica forma allungata tipica delle rose moderne. Spesso sono situati all’apice di lunghi getti e vivacizzati da innumerevoli gradazioni di colore differente, che vanno dalle tonalità pastello del rosa e del lilla fino al bianco, al rosso e al giallo più saturo. Gli ibridi di Tea hanno una fioritura molto appariscente e duratura che, se la temperatura lo permette, può iniziare in primavera e, ad intervalli, proseguire fino quasi ai primi geli invernali. Addirittura, nelle regioni a clima più mite queste rose possono fiorire ininterrottamente per tutto l’anno. In giardino si prestano bene ad essere collocate in un’aiuola assieme a piante erbacee, oppure come elemento isolato in un prato o per far risaltare un particolare angolo del giardino.

Coltivazione

La coltivazione degli ibridi di Tea non è differente da quella di altre rose. Per dare il meglio di se richiedono un clima non troppo rigido, una posizione luminosa, terreno compatto ma allo stesso tempo ben drenato ed una buona concimazione organica. Per quanto riguarda la potatura, che può essere effettuata sia in autunno sia primavera, hanno bisogno di un intervento deciso che miri ad eliminare tutti i rami morti, esili e aggrovigliati, allo scopo di creare un’impalcatura ben bilanciata. Se il clima è mite i rami possono essere tagliati anche a 40-60 centimetri di altezza, ma nelle zone più fredde è bene accorciargli fino a 20-25 centimetri, se si vuole ottenere una fioritura d’aspetto decorativo.

 

Come si creano gli ibridi?

Le nuove varietà di rose sono create per ibridazione e selezione, ma come si crea in pratica un nuovo ibrido? Prima di tutto dovranno essere scelti i genitori: la “femmina” determina la forza, il profumo e la durata della fioritura, il “maschio” il colore e la fragranza. Quindi, una volta liberati i fiori dai petali, sarà raccolto il polline dall’uno per poi spalmarlo con un pennellino sui pistilli dell’altro. A questo punto, per evitare ulteriori impollinazioni accidentali ad opera del vento o degli insetti, i pistilli saranno coperti con un sacchetto di mussola e lasciati maturare.

I semi ottenuti, se fatti germinare in serra, già il primo anno, possono dare piantine in grado di fiorire, ma è necessario attendere almeno il secondo per valutare in maniera adeguata le caratteristiche del fiore e quindi decidere se la rosa ottenuta dovrà essere conservata oppure estirpata. Inizia qui il lavoro di selezione che, nel tempo, porterà ad eliminare tutte le piante meno promettenti o con i fiori che non rispondono alle aspettative. Talvolta per ottenere una nuova rosa è necessario fare la selezione tra centinaia e centinaia di piante.

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