DalieCon una miriade di colori caldi e forti, le dalie non tradiscono mai le loro origini tropicali in nessun ambiente, anche il più distaccato, trasmettendo al giardino un forte tocco di sensualità rinascimentale. La loro bellezza esotica richiama gli infuocati territori messicani, dove gli antichi Aztechi ne coltivavano almeno due specie spontanee che essi chiamavano cocoxochitl. Il loro scopo era essenzialmente di produrre piante medicinali e tuberi di cui cibarsi, mentre delle potenzialità decorative delle dalie si resero conto solo i primi occidentali giunti da quelle parti. Introdotte in Europa alla fine del Settecento, esse conobbero una larga diffusione dopo che gli ibridatori ebbero iniziato a creare decine di nuove forme, tanto che verso il 1830 il mercato già metteva a disposizione almeno 100 varietà. Il genere, infatti, è generoso per natura, così che oggi esistono dalie d’ogni forma, dimensione e colore (tranne il blu e il nero assoluto), prestandosi così a diversi usi, sia in giardino sia all’interno con sontuose e durevoli composizioni floreali fresche. E nemmeno può essere sottovalutato il fogliame, il cui colore è compreso fra diversi tipi di verde, da quello tenue simile all’erba allo scurissimo d’una foresta sotto un acquazzone, talvolta virando al violetto-purpureo. |
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