Obolodiplosis robiniae, nuovo parassita della robinia

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Un nuovo parassita della robinia: Obolodiplosis robiniae, piccolo insetto che produce danni estetici e funzionali alle foglie giovani degli apici della pianta

L’insetto in questione è un dittero Cecidomide di probabile origine americana, segnalato in Italia nel 2003 e classificato come Obolodiplosis robiniae.

Gli adulti, somiglianti a piccole zanzare, misurano 2-3  mm di lunghezza e sono di colore ocraceo-brunastro. Le larve sono  di colore bianco giallastro o arancio in funzione degli stadi. Questo insetto svolge generalmente un paio di generazioni all’anno, con le larve di prima generazione attive tra maggio e giugno, mentre quelle di seconda sono attive tra fine giugno e agosto. Sono state segnalate anche colonizzazioni larvali tra fine estate ed autunno

Danni

I danni vengono prodotti a carico delle foglie dove l’attività trofica delle larve induce la formazione di caratteristiche galle fogliari ai margini delle foglie. Le foglie infestate infatti si arrotolano ai bordi, verso la pagina inferiore, producendo un ricovero carnoso e consistente, spesso colorato di giallo, arancio o di rosso, dove alloggiano e si riparano le larve stesse (1-2-3 larve per galla).

Le foglie più colpite sono quelle più giovani degli apici, i germogli infestati subiscono arresti nello sviluppo ed i danni estetici si uniscono a quelli funzionali.

Lotta

Il controllo diretto di questo fitofago non è generalmente necessario in virtù della sua recente introduzione e della sporadicità degli attacchi nel verde ornamentale. In alcuni contesti ed in annate particolari però la sua presenza potrebbe determinare sensibili danni vegetazionali ed estetici e giustificare il controllo.

In questi casi è opportuno intervenire alle prime serie manifestazioni sintomatologiche con alcuni prodotti insetticidi che agiscano su questo insetto parzialmente endofita.

I prodotti più efficaci da utilizzare per questi interventi, nel momento dello sfarfallamento degli adulti o al manifestarsi delle prime galle fogliari, sono generalmente i Piretroidi (Deltametrina, Lambda-cialotrina, Tau-Fluvalinate, ecc),  l’Estratto di Piretro, l’Azadiractina, lo Spinosad e l’Etofenprox.

È infine sempre importante sottolineare che quando si fanno trattamenti chimici a piante ornamentali, soprattutto in un contesto urbano con un approccio di tipo hobbistico, è necessario fare attenzione al tipo di registrazione del prodotto impiegato e che lo stesso sia ammesso nelle condizioni operative del caso.

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